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18 eventi acquisiti (11 congressi associativi e 7 eventi aziendali), grazie ai quali si registreranno 17mila delegati e un totale di 43mila presenze a Torino; la ricaduta economica sul territorio sarà notevole, e viene stimata tra i 13 e i 21 milioni di euro. Sono i dati, molto positivi, resi noti da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau, relativi all’attività svolta nel 2012. E alle manifestazioni già acquisite vanno poi aggiunte 9 nuove candidature presentate dall’ente.

È una delle guide più famose e apprezzate di tutto il mondo, ed è da oltre un secolo compagna di viaggio dei turisti più golosi: stiamo parlando delle celeberrima Guida Rossa di Michelin, quella con le “stelle” che indicano il giudizio per i migliori alberghi e ristoranti.

Il 15 novembre è uscita l’edizione 2013 della guida dedicata all’Italia, e anche per il prossimo anno l’ambizione, secondo le intenzioni ufficiali della casa editrice, è di confermarsi come “lo strumento migliore per aiutarti nella scelta, qualunque sia la tua necessità: dall’agriturismo all’hotel di charme 5 stelle lusso, dalla tavola regionale alla cucina fusion metropolitana, dal ristorante stellato alla trattoria tipica a prezzo contenuto”.

“Una finestra sull’arte emergente di tutto il mondo. Un evento culturale essenziale per gli amanti dell’arte contemporanea”: questo è il biglietto da visita che, in lingua inglese, Artissima presenta sul suo profilo Twitter. La fiera, torinese e internazionale al tempo stesso, rappresenta l’idea di un progetto che, di edizione in edizione, continua a crescere e a catalizzare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio e desideroso di vedere, di partecipare, di esserci.

Era uno degli obiettivi del piano e-government che mirava entro il 2012 a “posizionare il portale nazionale dell’offerta turistica tra i leader del settore in termini di accesso e utilizzo da parte degli utenti”. Poi le cose per Italia.it sono andate diversamente, e oggi il turismo è sparito dal decreto del governo sull’agenda digitale.

“Una cosa normale, purtroppo” commenta Maurizio Melucci, assessore al Commercio e Turismo della regione Emilia-Romagna. “Il comparto non viene visto come un settore economico strategico, se va bene viene accomunato alla cultura. E invece è un’industria con le sue regole”.

Torino al terzo posto in Europa, Napoli al quinto: sono i risultati dei Travelers’ Choice Destinations on the Rise 2012, la classifica, stilata dal portale di recensioni di viaggio TripAdvisor, sulle città che hanno registrato il maggior incremento di recensioni positive e di interesse da parte dei turisti. E a questo risultato europeo Torino aggiunge anche un altrettanto importante dato nella classifica mondiale, in cui la città piemontese ha guadagnato un ammirevole decimo posto.

Quanto vale la cultura nell’economia italiana? È una domanda ricorrente nel dibattito legato al marketing territoriale del nostro Paese, poiché dal “peso” della cultura nel Pil italiano dipendono progetti, idee e innovazioni per il futuro. Una recente indagine svolta da Unioncamere e Symbola ha dato una stima piuttosto precisa dell’importanza del comparto culturale sul Pil italiano: il 5,4% se si considera il sistema delle industrie culturali e creative in senso stretto; il 15% se invece si dà una definizione estensiva del sistema delle filiere culturali e creative.

Nell’incantevole cornice delle colline torinesi, da più di vent’anni il secondo fine settimana di novembre è dedicato al prodotto tipico del territorio: il Tuber Magnatum Pico, ovvero il Tartufo Bianco Pregiato, protagonista della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Torinesi che si svolge a Rivalba, in provincia di Torino.