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Guide enoturistiche, docenti  nei corsi di vino per  turisti… basta con l’improvvisazione, ora le eno-“destination” hanno bisogno di questi professionisti.

Chi sono le guide enoturistiche? Sono specialisti che ancora non esistono, parlano inglese e tedesco, guidano i minibus (NCC - trasporto con conducente), conoscono storia, arte, vino e gastronomia  del territorio, ma soprattutto sanno raccontare tutte queste cose in modo divertente.

Mi trovo assolutamente d'accordo con la proposta avanzata dal Consigliere svizzero Udc Oskar Freysinger di detassare le vacanze dei cittadini elvetici purché soggiornino nel loro Paese. Sarei favorevole se questa misura venisse adottata anche in Italia perché servirebbe a incrementare il turismo domestico in crisi e a sostenere i consumi.

La proposta svizzera di incoraggiare il turismo interno, consentendo a chi fa vacanze entro i confini nazionali di dedurre le spese sostenute per l'albergo nella dichiarazione dei redditi, piace molto al presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. "Un' idea straordinaria - ha sottolineato Bocca - sarebbe da adottare in tutta Europa".

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), presentando la sua nuova campagna per la tutela dei beni artistici  "Ricordati di salvare l'Italia", ha riproposto a tutti il grande paradosso italiano, che è poi un paradosso che riguarda da vicino chi si occupa di marketing del territorio: abbiamo il più grande giacimento di beni culturali e non lo sappiamo sfruttare adeguatamente.

Una grandissima risorsa al servizio del sistema Italia e dell'industria del turismo che non riusciamo a trasformare in motore di crescita. E questo nonostante il fatto che - come sottolinea Magda Antonioli, direttore del Master in Economia del Turismo presso la Bocconi, intervenuta alla presentazione della campagna della FAI - "la domanda di cultura cresce anche nei periodi congiuntura economica sfavorevole, e considerate le ricadute dirette e indirette, l'impatto giornaliero di un turista culturale risulta di circa 400 euro, il triplo rispetto a quello d'un visitatore tradizionale, che supera di poco i 130".

La cultura è un volano per lo sviluppo dell'intero territorio e un'irrinunciabile fonte di attrazione di investimenti.

In questi ultimi anni Torino e il Piemonte hanno saputo "cambiare pelle" e collocarsi  nel contesto nazionale quali realtà estremamente attive soprattutto nell'ambito dell'arte contemporanea, con il moltiplicarsi di progetti, iniziative ed eventi ad essa dedicati. Il ritorno economico (parametro di giudizio non sufficiente ma necessario) derivato da questa operazione è evidente: il solo "Week end delle Arti contemporanee", tenutosi a Torino dal 4 al 6 novembre 2011, ha attirato oltre 125mila presenze e generato una ricaduta economica diretta di circa 3 milioni e 700mila euro e una spesa giornaliera dei turisti doppia rispetto alla media cui Torino è abituata.

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