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Il miliardario russo Rybolovlev, da qualche mese proprietario dell’isola di Skorpios, annuncia l’intenzione di investire nel turismo ellenico. Qualora le parole si tramutassero in fatti, potrebbe essere un’ottima opportunità per la ripresa della Grecia

 

Secondo la famosa rivista americana Forbes, è il 119esimo uomo più ricco del mondo: 47 anni, proprietario della società produttrice di potassio Uralkali, recentemente divenuto investitore della squadra di calcio franco-monegasca Monaco, ha un patrimonio stimato in 9,1 miliardi di dollari. Il nome dell’oligarca russo Dmitrij Evgen’evi? Rybolovlev è balzato agli onori delle cronache in Grecia nei mesi scorsi, quando ha “regalato” a sua figlia Ekaterina, di 24 anni, l’isola greca di Skorpios, nel mar Ionio, un tempo appartenuta niente meno che ad Aristotele Onassis.

È della scorsa settimana la notizia che una ragazza di San Francisco, dopo aver affittato il suo appartamento attraverso il sito di condivisione di case Airbnb, se l’è ritrovato sottosopra che neanche Dorothy la casa del Kansas dopo l’atterraggio a Oz.

La colpa è di qualche troll turista che, invece che elevare il proprio spirito godendosi i saliscendi della metropoli californiana tra il Golden Gate e la libreria City Light, ha preferito sollazzarsi distruggendo la casa della generosa host, come i due fulminati di "Paura e Delirio a Las Vegas".

L’Europa digitale non può avere confini: le tariffe in roaming, tagliate man mano in questi anni, dovrebbero essere azzerate da Pasqua 2014. Neelie Kroes, dell’Agenda Digitale UE, ha una visione paneuropea delle Tlc senza più confini fra i carrier. Quindi niente più roaming? Partire per un viaggio dalla prossima Pasqua sarà davvero così diverso?

L'Italia ha smesso di attrarre investimenti diretti dall'estero. Per riconquistare la fiducia degli investitori internazionali, dobbiamo puntare sulle eccellenze artistiche e produttive del nostro Paese

 

Cultura, turismo, industria: in altre parole il marketing del territorio. Anche se un po’ negletto, il tema degli IDE in Italia è per noi molto importante, perché il marketing internazionale non è solo promozione turistica ma anche attrazione di investimenti, persone, imprese, centri di ricerca, affinchè in nostro Paese cresca.

I turisti fuori dai cancelli di Pompei e di musei e siti sparsi per l’Italia attendono il proprio turno, mentre gli italiani si avvitano in un dibattito che non lascia ben sperare per il futuro

 

“Facile dire: scommettiamo sulla cultura e sul turismo come leve di rilancio. Difficile ottenere i mezzi” se a esprimersi così è niente meno che il ministro della Cultura e del Turismo, Massimo Bray, viene da dire che ci aspettano tempi critici.

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