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Dopo solo 34 anni il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge regionale sul turismo, e ora?

Era il 1980, la Campania tremava, dalle corde di Pino Daniele vibrava "Nero a metà", Troisi iniziava a lavorare a "Ricomincio da tre", sulla panchina del Napoli c’era Rino Marchesi e nascevano quelli della mia generazione.

Sono passati 34 anni, in quest’arco di tempo siamo cresciuti, emigrati, rientrati, abbiamo viaggiato, esportato in giro per il mondo fior di eccellenze e fatto danni. In molti abbiamo già fatto il salto "da grandi" mettendo al mondo nuovi piccoli campani.

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Speriamo che le nuove generazioni non debbano aspettare oltre 30 anni per vedere approvare una legge. Tanto ci ha messo il Consiglio regionale della Campania che nella notte tra martedì e mercoledì ha approvato la legge regionale sul turismo. Tecnicamente infastidisce l’attesa, praticamente cambia poco, se fino a questo momento si è riusciti a vivere senza. Tralasciando le dichiarazioni per la solita soddisfazione di rito, vedremo col tempo i benefici in termini di ritorno economico che porterà ai territori.

Il progetto di legge "Organizzazione del sistema turistico in Campania" delinea il sistema-turismo in Campania con l’obiettivo di porre le basi per lo sviluppo turistico regionale. Si parla di "Piano triennale per il turismo", del "Programma annuale...", del "Tavolo Istituzionale per le Politiche turistiche"... Il mash-up di termini tecnici c’è tutto, anche il richiamo per migliorare la comunicazione e la promozione turistica. Una terra felix piena di storia, tradizioni e bellezze naturali meriterebbe di più, sia dai governanti che dagli operatori.

Le direttive cartacee dovrebbero essere accompagnate da interventi chirurgici, andrebbe fatto un lavoro sartoriale per cucire addosso ad ogni turista la sua esperienza su misura. Accoglienza, professionalità e organizzazione, dovrebbero indicare la strada per offrire servizi di qualità. Le leggi, che il più delle volte ingolfano il sistema, da sole non bastano. Cari governanti, noi "nun stamm senza pensier"...

 

Gianluca Dati

Twitter @GianlucaDati

 

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Fonte foto: fineartamerica