fbpx

Dopo 34 anni il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge regionale sul turismo. Il Consiglio regionale ha sottolineato che "Tra le novità c'è il riconoscimento, nella legislazione regionale, del 'Turismo Rurale' per valorizzare le aree interne, tutelare le tradizioni popolari, l'identità storica e le vocazioni produttive delle piccole comunità locali. Rianimeremo i centri storici e garantiremo uno sviluppo eco sostenibile".

 La legge regionale è passata con il voto favorevole della maggioranza, l'astensione di 7 membri dell'opposizione e 2 voti contrari. "L'Assemblea legislativa campana ha approvato una legge di primaria importanza che getta le basi per puntare sul turismo quale volano per lo sviluppo dell'economia e dell'occupazione" ha commentato con soddisfazione il presidente dell'assemblea Pietro Foglia.

Soddisfazione espressa da parte dell'assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese: "Ringrazio tutto il Consiglio regionale per aver approvato una legge attesa da oltre trent'anni dagli operatori del settore e che mette in campo uno strumento fondamentale per dare slancio al turismo in Campania". Le critiche più forti arrivano invece dal consigliere di opposizione Gennaro Mucciolo (Pse): "La montagna ha partorito il topolino, questa legge non risolverà niente per il turismo, illude di far risparmiare risorse e invece farà aumentare i problemi di ordine finanziaria. Tutta la costruzione operata dalla Commissione in questi ultimi due anni è stata smantellata dall'assessore con l'abolizione dell'art. 20 che prevedeva i responsabili territoriali quali garanti di un equilibrato sviluppo turistico di tutti i territori e, in questo modo, invece, i territori delle altre province diverse da Napoli saranno penalizzati".

Le novità. Il progetto di legge "Organizzazione del sistema turistico in Campania" delinea il sistema-turismo in Campania con l'obiettivo di porre le basi per lo sviluppo turistico regionale. Il progetto di legge puntualizza le competenze in materia turistica di Regione, Comuni, Province e Città metropolitane, accentuando il ruolo di programmazione e di indirizzo della Regione, attraverso l'adozione del "Piano triennale per il turismo", del "Programma annuale della Regione per il turismo" e con l'istituzione del "Tavolo Istituzionale per le Politiche turistiche" e affidando il ruolo operativo ai "Poli Turistici Locali".
Tra gli organi dell'Agenzia, il "Consiglio di Indirizzo" nominato dal Consiglio regionale che indica le linee programmatiche del Paino esecutivo dell'Agenzia, il direttore generale e il Collegio dei revisori dei conti. Soppresso, invece, l'articolo 20 che prevedeva la figura dei Responsabili territoriali.
Valorizzato il ruolo delle Associazioni Pro Loco riconoscendone il valore sociale, costituendone l'Albo regionale e riconoscendo il ruolo di coordinamento dell'Unione nazionale Pro Loco d'Italia. Gli Enti provinciali per il turismo e le Aziende autonome di cura e soggiorno vengono definitivamente cancellati entro 180 giorni dalla approvazione del progetto di legge ed il personale verrà trasferito alla Regione ma continuerà a prestare servizio presso le attuali sedi fino alla conclusione della fase di start up della legge.

Sono previsti i Servizi di Informazione ed Accoglienza turistica (SIAT) al fine di migliorare la comunicazione e la promozione turistica, la Carta dei Servizi turistici, che definisce l'offerta e il livello essenziale dei servizi turistici, la Carta dei diritti del turista.

 

Carolina Mailander

 

LEGGI ANCHE: Campania, 24 milioni di euro per turismo e cultura

La Calabria destagionalizza e triplica i fondi per il turismo