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Turismo religioso e naturalistico, fondi triplicati, miglioramenti alle infrastrutture: la Calabria investe sul turismo per destagionalizzare e variare l'offerta

Ieri a Catanzaro sono stati presentati i risultati relativi ai progetti interregionali di eccellenza sul turismo naturalistico e religioso finanziati con fondi statali. La conferenza è stata presieduta da Antonella Stasi, da aprile presidente facente funzioni della regione dopo le dimissioni di Scopelliti, e sono intervenuti anche il Dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione, Pasquale Anastasi, e i rappresentanti della Sial servizi.
Nel mercato turistico, spiega quindi una nota ufficiale, la Calabria punta anche sull'offerta naturalistica e religiosa, approfondendo le esigenze turistiche del visitatore, misurando il livello di soddisfazione dei servizi erogati della cosiddetta "destinazione Calabria" nel mercato nazionale ed internazionale. L'obiettivo della Regione Calabria, infatti, è di rafforzare l'attuale offerta anche attraverso l'ascolto consapevole dei principali 'portatori d'interesse': turisti, tour operator e operatori calabresi.
Allo stato attuale, il 91,3% dei turisti che hanno scelto la Calabria per le vacanze ha optato per una località di mare, visitando anche il territorio del comprensorio scelto. Tra i siti religiosi più gettonati c'è il Santuario di San Francesco da Paola (52,5%), seguono la Certosa di Serra San Bruno e Santa Maria dell'isola a Tropea, entrambi visitati dall'8,5% di turisti. Di interesse anche il santuario della Madonna della montagna di Polsio con il 5,3%. Tra i luoghi di culto particolarmente visitati, inoltre, spicca il comune di Paravati per via del culto legato alla figura di Natuzza Eolo e il Duomo di Cosenza.
Tra le località del turismo naturalistico preferite dai vacanzieri in Calabria in vetta si posiziona invece il Parco nazionale della Sila, a seguire il Parco nazionale del Pollino e il Parco nazionale dell'Aspromonte. Tra i punti di forza del servizio turistico calabrese quello che ha raggiunto maggiori indici di soddisfazione è il servizio di ospitalità e accoglienza delle persone del luogo, i servizi di ristorazione e l'enogastronomia, l'economicità e i prezzi dei servizi, il fattore sicurezza dei turisti. Tra gli aspetti da migliorare compaiono quelli del trasporto e i supporti informativi.
La presidente ad interim Antonella Stasi ha rivendicato l'impegno regionale nel turismo: "Si tratta di un progetto particolarmente innovativo che vede protagonista sia la Calabria che la Sicilia. La Regione guarda con attenzione a questo tipo di iniziative, tant'è che nella nuova programmazione comunitaria 2014-2020 abbiamo valorizzato l'offerta turistica triplicando i fondi rispetto al 2007-2013. Il turismo è l'asse trainante dello sviluppo della regione e io credo sia fondamentale potenziare le aree interne. Il tutto però deve passare attraverso un miglioramento del nostro sistema infrastrutturale per consentire ai turisti di spostarsi con facilità da una città all'altra".
Infine il Dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione, Pasquale Anastasi, ha ribadito l'importanza dell'iniziativa: "È stato fatto un lavoro minuzioso sull'intero territorio calabrese coinvolgendo sia le agenzie di viaggio che i tour operator. La Giunta Regionale in questa legislatura ha investito molte risorse sul turismo investendo circa 350 milioni di euro. Abbiamo infatti speso tutti i fondi a nostra disposizione puntando sulla destagionalizzazione del turismo".

 

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Nell'immagine, uno scorcio del Parco nazionale della Sila