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Small, medium, large. In qualsiasi taglia ciò che conta è la fruibilità, l'integrazione e la bellezza. Quando si parla di stazioni è questo ciò che vale per l'utente. Lo ha confermato l'ultimo European Rail Congress di Londra, che ha assegnato l'award di migliore stazione ferroviaria a quella 'piccola' di Eschwege in Germania, quella 'media' MVG di Monaco di Baviera e a quella 'grande' di Porta Susa a Torino.


Qualche anno fa i torinesi stentavano a credere che la vecchia stazioncina di Porta Susa sarebbe diventata un grande e moderno snodo che integra trasporti internazionali, nazionali e locali, dove tutto è connesso, treni, metro, bus, taxi e parcheggi, in un'ambientazione luminosissima dal sapore europeo. Porta Susa è stata premiata per "aver ricongiunto due parti di una città separate dai binari negli ultimi 150 anni" e per "il design architettonico che unisce la sua bellezza alla sostenibilità, caratterizzata da un sistema di riscaldamento e di ventilazione ecofriendly, alimentato da vetrate ricoperte di pannelli solari".
A meno di un anno dall'inaugurazione, oggi a Porta Susa si respira un'aria metropolitana e si vive appieno il piacere e l'utilità di un hub che integra nello stesso luogo la mobilità da, per e dentro la città. Utile per il presente ma pensata anche per lo sviluppo futuro.
Vedere i vantaggi che un buon sistema di mobilità porta a un territorio è cosa facile. Un territorio è infatti tanto più spendibile nel mercato internazionale quanto più è facilmente raggiungibile e percorribile. Anche dal punto di vista turistico, tra i topic caratterizzanti di un luogo la facilità d'uso dei mezzi pubblici è un argomento di rilievo, recensito in tutte le guide e valutato da tutti i turisti con chiare evidenze sul web, nel male e nel bene.
Pensando poi a un'integrazione multilivello di buone pratiche nei settori chiave della vita urbana emergono sistemi intelligenti che puntano a rendere un territorio ancora più attraente. Per chi ci vive, per chi lo visita e per chi deve investire. Va in questa direzione la ricetta che Torino sta mettendo a punto con il programma Smart City: parte dalla facilità di movimento e pensa in termini di trasporti e hub di interscambio, replicabile in altri territori. Insieme alla mobilità efficiente e poco inquinante, la Torino 'smart' prevede un uso dell'energia razionale e da fonti rinnovabili, una società aperta ai bisogni e alla salute delle persone, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie, una qualità della vita più alta e una pubblica amministrazione sempre più efficiente grazie ai servizi digitali.

 

 

Giorgia Brescia - Mailander


Twitter @giorgiabrescia

 

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(fonte foto)