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Lunedì in Belgio nel giro di qualche ora si sono polverizzati 90 mila biglietti per il Tommorowland riservati ai ragazzi autoctoni; a partire da oggi altri 90 mila nel resto d’Europa e del mondo potranno aggiudicarsi l’ambito braccialetto per il festival techno, house e trance. Un giro d’affari di oltre 15 milioni di euro, a cinque mesi dall’inizio della musica. Certo per organizzare “la terra del domani", qualche grosso investimento è necessario: allestimenti visionari, impianti audio all’avanguardia, per non citare i cachet degli artisti. Ma è facile immaginare la rigogliosa ricaduta economica su un territorio che per tre giorni ospita 180 mila persone che ballano scatenate in termini di ospitalità, trasporti, ristoranti, musei e luoghi della cultura collaterale.

Proprio questo weekend ho letto in un blog – perché il tempo che uno passa davanti ad uno schermo è sicuramente maggiore rispetto a quello trascorso davanti ad un libro, a un’opera d’arte o semplicemente ammirando un paesaggio da una panchina – alcuni pensieri riguardo “Il giorno della Marmotta”, il film Groundhog Day in italiano intitolato “Ricomincio da capo”, e la relativa preoccupazione per i presagi nefasti di un inverno che non accenna a finire.

L’Italia può vantare, a livello internazionale, un’offerta sciistica tra le principali in Europa, sia dal punto di vista del territorio che dei servizi offerti. Tale eccellenza si riscontra tanto a livello paesaggistico – basti pensare ad alcune icone famose in tutto il mondo come il Monte Rosa, il Cervino e le Dolomiti – quanto a livello di attività. Molteplici le opzioni di sport praticabili, a partire dal classico sci da discesa e di fondo, snowbard, sino ad arrivare allo sci alpinismo, eliski, ciaspolate e l’elenco potrebbe sicuramente continuare.

L’Expo 2015 rappresenta una grande opportunità per l’economia del nostro Paese e per l’industria turistica in particolare. È un’iniziativa in grado di rilanciare l’economia del territorio, sia per il numero di visitatori che attrae, sia come vetrina sul mondo per il “Made in Italy.”

Dalla prima edizione, nel 2002, ogni anno i “dialoghi di Trani” rinnovano l’obiettivo di far sedere intorno a un tavolo, sia esso in una stanza, in una sala o in uno spazio aperto del castello, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza che si confrontano intorno a un’idea, un punto di vista, una riflessione, una suggestione che si genera dalla società. 

Con il libro fotografico 'Una storia lunga 150 anni' - presentato al Circolo dei lettori di Torino il 21 gennaio - Unioncamere Piemonte, in collaborazione con l'ANSA, racconta i cambiamenti di un secolo e mezzo di storia economica, sociale, artistica e culturale della nostra regione. Come ha sottolineato anche Alfonso Di Leva, ex capo redattore dell’Ansa Piemonte e ideatore del concept e dei testi del volume, il territorio è al centro dei 150 anni di storia economica del Piemonte, raccontata attraverso le immagini.

L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti non è unicamente un evento di marketing territoriale internazionale, ma un vero e proprio scambio culturale, sociale e politico di fondamentale rilevanza per l’Italia.

È importante valorizzare al meglio un’opportunità unica come questa, trasformando tutti gli eventi in un’occasione per promuovere la massima visibilità dei territori legati alle opere d’arte e alle proposte culturali che verranno presentate oltre oceano.

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