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La trasformazione del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino ha agito in profondità sulla natura e sull'immagine del museo stesso, ma anche su quella del territorio.

Torino è la capitale italiana del mondo dell'automobile: dall'industria al design, dalla progettazione all'ingegnerizzazione e ai centri di ricerca. Fino a qualche anno fa, del resto, la sua identità era fortemente legata all'industria, alla produzione dell'auto.

Dopo il terremoto, c?era bisogno di reagire con coraggio e concretezza. Un momento dopo le scosse,  il piano di azione era già partito. Subito il nostro principale impegno è stato stabilire un contatto e incontri in loco con i tour operator. Il compito era chiaro: far circolare e diffondere a livello internazionale informazioni che fossero corrette e che non creassero falsi allarmismi. Oltre agli scambi telefonici è stato fondamentale l'uso del web: grazie ad Apt Servizi e a oltre a un centinaio di blogger amici abbiamo prodotto e twittato un?informazione costante e accurata. È stata molto seguita, apprezzata e ? questa è stata una grande soddisfazione ? è stata riconosciuta come autorevole e affidabile.

Sebbene la situazione attuale non sia delle più favorevoli, "viaggiare" non è più un'aspirazione per pochi: ora è una necessità, un "diritto" a cui è difficile rinunciare. Il viaggio e la vacanza negli anni hanno assunto valenze diverse. Viviamo in un'epoca di "time compression":  avere tempo è il vero lusso. La percezione che le persone hanno dei momenti di vacanza è cambiata: ogni istante vale oro ed è investito di grandi aspettative.

Come abbiamo visto dalla ricerca della Camera di Commercio di Milano e di Promos, l'attrattività dell'Italia nei confronti degli investimenti esteri sembra essere ai minimi storici. Sempre secondo questa ricerca e altre fonti autorevoli (UNCTAD - United Nations Conference on Trade And Development - World Investment Report 2011), tali investimenti verso Europa e Italia potrebbero ulteriormente contrarsi. In questo scenario quali sono le indicazioni che la letteratura più recente consiglia per superare l'ostacolo?

Confutare gli stereotipi, evitare le immagini classiche, dare il via a nuovi racconti. I territori hanno bisogno di valorizzare i lati nascosti, di mettere in evidenza gli aspetti sconosciuti. Tutti sanno che in Sicilia c'è il mare e che in Trentino ci sono montagne splendide. Pochi però sanno cosa c'è a due passi dalla costa o dalle piste da sci. E poi è forse l'ora di abbandonare l'idea molto provinciale che il turista viene da noi quasi per inerzia. È cambiato il contesto generale, i low cost hanno abbattuto le distanze e cambiato la geografia degli spostamenti, il turista si è evoluto, si documenta in rete, attraverso commenti e foto postati sui social network.

Secondo le previsioni, quattro miliardi di spettatori seguiranno in televisione la cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi Olimpici di Londra. Un'opportunità straordinaria per valorizzare l'immagine del territorio dal punto di vista dell'offerta non solo sportiva. Sei anni fa, il successo mediatico dei Giochi Olimpici invernali fu determinato proprio dal Progetto Broadcaster, ideato e sviluppato appunto per il coinvolgimento dei maggiori network internazionali, a cui è stato offerto un duplice servizio di supporto: da un lato la realizzazione di contenuti e strumenti audiovisivi da raccogliere in una video bank, dall'altro il supporto diretto ai producer sul territorio.

Forse dovremmo pensare un po' meno agli ultimi 150 anni della nostra storia, senza tuttavia dimenticarli, e cominciare a pensare di più ai prossimi 20-30 anni in maniera concreta, con una visione omogenea del nostro progresso. L'identità territoriale, infatti, è un aspetto che va tenuto nella massima considerazione, ma deve essere chiaro che non può tradursi in pura e semplice conservazione. Occorre fare uno sforzo per valorizzare la storia, le tradizioni, le peculiarità del territorio e impiegare questi elementi in funzione del futuro. È da queste considerazioni che nasce la mia provocazione sulla necessità di guardare soprattutto avanti.

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