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  • Venerdì 5 febbraio alle ore 12 verrà inaugurata a Messina una nuova mostra archeologica, “Da Zancle a Messina 2016”. La mostra è stata progettata e realizzata grazie a una fruttuosa collaborazione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina e l’Ateneo peloritano con il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne.

  • Regione, Soprintendenza e Università firmano il protocollo d'intesa per valorizzare i beni culturali regionali. Ricerca e formazione comuni, parchi archeologici e percorsi turistici al centro dell'accordo

  • Visitatori in crescita nei borghi e nelle aree rurali, il ministero lancia un nuovo bando da 20 milioni per la promozione dei borghi e firma un protocollo per portarvi le scolaresche

  • Previsti +3,1% di arrivi nel Belpaese e +3,5% a livello mondiale. I Paesi dell’Europa Centrale si confermano il principale mercato di origine per l’Italia con quasi 26 milioni di arrivi

  • Pro loco, dal latino, letteralmente “a favore di un luogo”. È necessario partire da questa definizione per capire cosa realmente sia una Pro Loco e quanto sia importante per il territorio, lo sviluppo e la promozione dello stesso. La prima Pro Loco nacque in Italia nel lontanissimo 1881 a Pieve Tesino, in Trentino-Alto Adige, con la funzione di promuovere la bellezza del territorio, le personalità e le specificità per renderlo attrattivo per tutti i viaggiatori e i pellegrini dello spirito. Da quella data numerosi eventi si sono succeduti nel tempo apportando altrettante modifiche pur mantenendo i canoni originali.

  • Dal 23 al 25 novembre a Roma torna il seminario organizzato da Tor Vergata che mette al centro l'industria strategica del cibo italiano

  • Al centro dell'intesa l'installazione di opere di artisti internazionali. "Con questa sinergia valorizzeremo Milano e la Lombardia" spiega l'assessore Cappellini

  • Scienza e divulgazione: il Centro Agroinnova dell'Università di Torino celebra l'IYPH2020 con tre giorni di conferenze e spettacoli dedicati alla sostenibilità e alla difesa dell'ambiente

  • Il "caso Sicilia" al centro dell'incontro organizzato dall'Università messinese per analizzare il destination management e il rapporto tra università e imprese nel marketing territoriale dell'isola

  • Tra gli 11.000 studenti delle università milanesi interpellati per il sondaggio, il 90,8% pensa che sarà un'opportunità di crescita personale e per il Paese. I giudizi più positivi dagli studenti di economia, e per il dopo Expo chiedono che gli spazi siano destinati alla cultura

  • I Deep Trend™ che il Covid-19 ha accelerato: il nostro incontro online con la Professoressa Laura Rolle

    Numeri. Ricerche. Grafici. In questi giorni i nostri occhi e le nostre teste sono bombardate da una gran mole di dati. E noi come possiamo leggerli? Come possiamo farli diventare nostri, vedendo in fondo al tunnel una speranza e mettendo da parte quell’ansia soffocante che preclude ai nostri occhi la vista di nuovi orizzonti?

    Ce lo siamo domandati come Mailandere ci siamo confrontati con la Professoressa Laura Rolle, docente di semiotica e fondatrice di Blueeggs, il primo osservatorio internazionale sui Deep Trend™ di consumo.

    Punto di partenza sono stati alcuni interrogativi di prospettiva sulla situazione attuale: e se la pandemia del Covid-19 costituisse l'acceleratore di un macro-cambiamento già in corso nel modo in cui penseremo le nostre vite e il rapporto con brand, prodotti e abitudini? Al di là dei grandi cambiamenti di cui tutti parlano a livello politico ed economico, che cosa sta veramente cambiando?

    Laura Rolle è stata mia docente di Socio-semiotica del design quando frequentavo lo IAAD e mi ha insegnato che questa materia offre strumenti pratici ed estremamente efficaci per sviluppare strategie, orientare scelte di comunicazione, posizionare un brand. Ma soprattutto la semiotica è capace di leggere le evoluzioni del mercato, interpretando i modelli di consumo e la comunicazione di un determinato settore merceologico.

    Entriamo nel dettaglio.

    Siamo di fronte a un cambiamento: era già nell’aria? Poteva essere previsto? Come possiamo utilizzarlo in modo che diventi un’opportunità per la ripartenza?

    Oggi ci troviamo davanti a un grande cambio di paradigma che era già avviato: non è stata, quindi, la situazione attuale a portarci a uno stravolgimento, che è invece una conseguenza di un cambiamento graduale, che ha subito un’accelerazione.

    Il 2019 aveva già aperto le porte a nuovi scenari e nuovi paradigmi di consumo, in cui le persone – i consumatori – stanno gradualmente abbandonando le logiche del mercato dominato dall’autenticità (Deep Trend™, ottobre 2018) a favore di nuovi modelli di consumo che – spiega la professoressa Rolle – “privilegiano sempre più la contaminazione, la trasformazione, la rottura, la finzione, il surreale e l’iper-realtà in un continuo gioco tra tempo e spazio, tra ricerca di sé e superamento dei limiti”.

    In questo momento, quindi, si sta accelerando l’affermazione di un nuovo paradigma economico in senso culturale, che stava già iniziando a manifestarsi: “stiamo passando dall’economia dell’autenticità all’Economia della RI-CREAZIONE™, aggiunge la docente.

    Cambia il paradigma, cambiano i valori ma i prodotti e le marche rimangono “oggetti desiderabili”, perché attraverso le loro storie acquisiscono un “senso” per chi li acquista e, quindi, bisogna identificare nuovi valori per non sentirci spaesati.

    Nulla sarà più come prima – come si disse all’epoca degli attentati alle Torri Gemelle – questo è certo, sarà il tempo a darci una risposta e col tempo troveremo una nuova normalità.

    Bisognerà, pertanto, lavorare sodo: partendo dalla comunicazione storica, da ciò che è stato fatto fino ad ora, per arrivare a sviluppare nuove progettualità con alla base nuovi valori in linea con i nuovi consumatori.

     

     

  • Covidless A&T è un servizio di sostegno per rilanciare l’attrattività e potenziare l’offerta culturale del territorio e degli Enti locali

  • Grandi nomi a sostegno della causa, per superare i pregiudizi e sfruttare il valore aggiunto che deriva dal confronto tra mindset diversi

  • Il 24 e 25 novembre si terrà a Roma Food, Wine & Co, una due giorni dedicata al marketing territoriale e all'enogastronomia e organizzata dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione dell'Università di Tor Vergata

  • Il turismo per poter crescere ha bisogno di professionisti che mettano in campo le loro competenzeper valorizzare i territori. Negli ultimi anni lo studio del turismo e delle tematiche ad esso connesse sta suscitando l’interesse di molti giovani, consapevoli delle potenzialità del territorio italiano, dalle grandi città ai piccoli borghi.

  • Il Master in Tourism Management dello IULM ha pubblicato uno studio su punti di forza e debolezza del nostro Paese secondo i visitatori stranieri a Milano. Expo tappa obbligata, destinazioni minori da valorizzare e voglia di ritornare nel nostro Paese, soprattutto per cibo e shopping

  • Notizie e curiosità dai territori del mondo: in Cina boom di turismo in boschi e foreste. La ministra dell’Uganda sprona gli studenti a sfruttare il potenziale del settore. In Tailandia una gara di ciclismo per promuovere il nordest

  • Tra i compiti principali della scuola, e della formazione in generale, c'è ovviamente quello di inserire gli studenti nel mondo del lavoro, dando loro gli strumenti e le competenze fondamentali per affrontare adeguatamente il mercato professionale.
    Un discorso che vale a maggior ragione nel turismo, dal momento che è probabilmente l'unica industria che un territorio non può delocalizzare. Soprattutto in Italia, il cui patrimonio culturale e paesaggistico è indubbiamente unico al mondo.

  • Il prestigioso ateneo statunitense ha scelto il piccolo centro del cosentino per sperimentare un modello al fine contrastare lo spopolamento delle aree interne

  • Parigi, Londra e Singapore: per chi vuole studiare al meglio, sono queste le destinazioni migliori al mondo. A dirlo è QS Best Student Cities 2013-14, l’annuale classifica sulle migliori città del mondo per gli studenti pubblicata su TopUniversities.com. E per l’Italia spicca Milano, al 24esimo posto

     

    La classifica di si basa su cinque criteri fondamentali, ognuno dei quali costruito utilizzando criteri specifici: ranking universitari, student mix (ovvero la mescolanza di nazionalità nella comunità studentesca), qualità della vita, opportunità lavorative e convenienza economica. Due invece i prerequisiti scelti per analizzare le città: avere una popolazione superiore ai 250.000 abitanti e ospitare sul proprio territorio almeno due Università presenti nel QS World University Rankings. A soddisfare i prerequisiti sono state 98 città in 30 Paesi di ogni parte del mondo.

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