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Tra gli 11.000 studenti delle università milanesi interpellati per il sondaggio, il 90,8% pensa che sarà un'opportunità di crescita personale e per il Paese. I giudizi più positivi dagli studenti di economia, e per il dopo Expo chiedono che gli spazi siano destinati alla cultura


Gli universitari milanesi sono quasi tutti ottimisti riguardo a Expo, in cui ripongono fiducia per sé e per l'Italia. Questo è quanto dice il sondaggio "Experando- Expo 2015: aspettative, speranze, progetti", condotto su oltre 11.000 studenti di tutti gli Atenei milanesi e promosso dal Comitato scientifico "Le Università per Expo 2015 del Comune di Milano", a cura scientifica dell'Università di Milano-Bicocca.

Il sondaggio, spiegano da Palazzo Marino, è stato realizzato attraverso un questionario online somministrato tra febbraio e aprile 2015 agli studenti delle Università Bocconi, Cattolica, Iulm, Milano-Bicocca, Politecnico, San Raffaele, Statale e Fondazione Milano Scuole Civiche. Tra i partecipanti all'indagine prevalgono le donne (59,9%), l'83,3% ha meno di 24 anni, il 48,3% proviene da Milano e hinterland e il 39,6% da altre province della Lombardia, mentre il 12,1% risiede in altre regioni. I canali attraverso i quali gli studenti si sono informati su Expo sono, nell'ordine: la televisione (59,7%), il web (51,7%) e i social network (47,4%).
Il 90,8% degli universitari milanesi ritiene che Expo 2015 rappresenti un'occasione positiva o molto positiva di crescita personale. Ottimismo anche sulle ricadute che l'evento avrà su Milano (positive per il 35,1%, molto positive per il 54,5%) e sul Paese (molto positivi 48,6%, positivi per il 40,6%). I giudizi decisamente più ottimisti arrivano dagli studenti dell'area economica (85,6%), seguiti da ingegneria (79,2%), architettura e design (78,9%), medicina (77,1%), scienze umane (76,9%) e scienze (73,1%).
Nei sei mesi di evento, gli studenti pensano a ricadute positive per il turismo (97%), riguardo l'offerta culturale (93%) e l'internazionalizzazione (87,9%), ma temono disagi legati alla mobilità (86,1%), alla crescita del costo della vita (67%) e a una riduzione della sicurezza (55%). Speranze anche per il dopo Expo: gli studenti immaginano una Milano più internazionale (66,8%), una crescita del turismo (61,7%), una mobilità più sostenibile (57,4%). Ci sono alcuni fattori che preoccupano: come un possibile aumento del costo della vita (38,5%), aumento dei rischi legati alla sicurezza (18,1%) e difficoltà nella mobilità (13,3%).
Il 90,2% dichiara che visiterà lo spazio espositivo: il 50,3% per una sola giornata, il 39,9% per più giorni. Per quanto riguarda le opportunità lavorative, solo il 6,2% ha ottenuto un impiego in vista di Expo; il 53,8% è interessato a collaborare all'evento ma solo a fronte di un corrispettivo economico; mentre il 28,7% per cento lavorerebbe anche gratuitamente.
Gli studenti milanesi sembrano avere le idee piuttosto chiare sul futuro dell'area Expo. Ciò che auspicano è una destinazione culturale degli spazi che coniughi la ricerca e l'innovazione in un ambiente accogliente e sostenibile. Tra le proposte dei giovani: "Spazi culturali, mostre, musei, gallerie d'arte, centri convegni" (63,7%), "Centri di ricerca e sviluppo" (60,8%) e "Spazi ricreativi" (37,3%). "Il giudizio positivo degli studenti su Expo conferma che l'Esposizione è una grande occasione per Milano, per il Paese e per i giovani. Il loro pensiero è, in generale, una spinta di entusiasmo a pochi giorni dal 1 maggio. I risultati mostrano che gli studenti non solo sono molto informati riguardo all'evento globale, ma hanno fatto una seria riflessione. Ciò che emerge è fiducia in Expo e anche per il post Expo, che vede Milano confermarsi importante capitale internazionale. Interessanti anche le proposte dei giovani per il futuro del sito dopo l'Esposizione: cultura, ricerca e svago. Un mix che anche a me piace molto" ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

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