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Il Master in Tourism Management dello IULM ha pubblicato uno studio su punti di forza e debolezza del nostro Paese secondo i visitatori stranieri a Milano. Expo tappa obbligata, destinazioni minori da valorizzare e voglia di ritornare nel nostro Paese, soprattutto per cibo e shopping


È un'Italia bella e tutto sommato soddisfacente, ma che offre ancora ampi margini di miglioramento, quella descritta dai turisti stranieri a Milano. Un Paese che merita di essere visto più volte non solo nelle classiche destinazioni, ma anche in quelle meno note e su cui si può quindi lavorare per lo sviluppo; un Paese che ha i suoi punti di forza in prodotti turistici di cui siamo tutti consapevoli, dal cibo alla moda. Infine, un Paese che ha in Expo un motivo in più per una visita, o per un ritorno.
A scattare la classica "fotografia" dei turisti stranieri a Milano è la ricerca realizzata dagli studenti del Master in Tourism Management (MTM) dello IULM, e condotta sia attraverso interviste dirette a 1145 visitatori a Milano nel mese di giugno 2015 sia grazie a un'analisi esplorativa delle foto postate dai visitatori sui social network. L'indagine presentata lunedì a Expo, spiega un comunicato dell'università milanese, è "l'icona" di un progetto pilota finalizzato a valutare la percezione dell'esperienza di vista in Italia da parte dei visitatori italiani e stranieri presenti a Milano durante Expo.
Il progetto, infatti, si pone come base per la realizzazione di uno strumento innovativo di monitoraggio della domanda (Destination Monitor) in grado di offrire alle imprese indicazioni tempestive su dove, come e perché i visitatori stranieri viaggiano in Italia, così da poter orientare lo sviluppo di offerte sempre più mirate a specifici mercati internazionali. "Il progetto MTM rappresenta una fase preliminare del Destination Monitor. I risultati ottenuti saranno approfonditi nella successiva fase di implementazione estensiva che sarà realizzata nei prossimi mesi in collaborazione con aziende e istituzioni del settore" ha spiegato il direttore MTM, Manuela De Carlo.
Tra le evidenze emerse dal field project, dallo IULM evidenziano innanzitutto che il 67% dei turisti intervistati organizza il viaggio e il soggiorno autonomamente, concentrandosi su pochi canali di prenotazione online come Booking.com, Airbnb o Expedia (e su questo punto i margini di miglioramento per "trattenere" in Italia i guadagni delle prenotazioni online sono noti). In secondo luogo, per il 40% del campione, Expo non era lo scopo del viaggio, ma ne ha fatto parte. Tra i visitatori stranieri prevalgono i turisti "repeaters" (64%), soddisfatti della loro esperienza in Italia e per il 96% decisi a tornare in Italia per una vacanza. I giudizi positivi premiano attrattive culturali, enogastronomia, shopping; quelli negativi colpiscono i servizi pubblici e di supporto, evidenziando l'urgenza di azioni più incisive di destination management.
Tra pregi e difetti, l'esperienza di viaggio in Italia è comunque giudicata autentica e fortemente caratterizzata. Al di là delle grandi mete (Roma, Venezia, Firenze, Milano), i turisti citano spontaneamente, tra i luoghi memorabili, destinazioni "minori" ma di riconosciuto fascino, su cui c'è quindi spazio per costruire offerte mirate. Food & wine, Art & culture e Fashion, shopping & design sono state le attività preferite dagli intervistati. Ma le attrattive più desiderate per una prossima vacanza in Italia sono: Music & performing arts (33%), Spa & wellness (26%) e Nature & green (21%). Tutte aree, sottolineano da MTM, in cui l'Italia ha risorse per proporre itinerari unici e non imitabili.

 

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