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La città ha festeggiato i dieci anni dai Giochi Invernali del 2006. Un lascito di orgoglio, passione, nuova reputazione, ma anche di cose più tangibili come un flusso turistico che pare inarrestabile

Nel borgo a 900 metri sul Lago di Como vivono meno di 800 abitanti, eppure grazie a un progetto di condivisione del sapere e della conoscenza è qui che si svolgerà a giugno l’evento globale di Wikipedia. Un’occasione da sfruttare per tutto il territorio

Sono passati sette lunghi anni dall'inizio della crisi del 2008, ma adesso qualcosa sta cambiando. Cresce la percentuale degli italiani in vacanza, che si aggira intorno al +8,6% rispetto allo scorso anno, incrementando il bilancio che da troppi anni risulta negativo.

Sono circa 6.600 i chilometri che la nostra bella Italia offre a tutti coloro che vogliono intraprendere un nuovo modo di fare turismo. "Il turismo italiano riparte, e lo fa a piedi": questo è quanto ha auspicato Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali e del Turismo, proclamando il 2016 come l'anno Nazionale dei cammini. "I cammini sono una opportunità - spiega il ministro- per rivalutare zone intere del territorio italiano".

Due iniziative in questi giorni confermano la fondamentale importanza delle iniziative pubbliche di sostegno all’agricoltura e all’ambiente. In Toscana la Regione stanzia 3 milioni di euro per portare 100.000 orti urbani – e digitali – in 47 Comuni. In Alto Adige la Provincia autonoma di Bolzano regala 50.000 arbusti contro la deriva dei prodotti fitosanitari

Se il termine "albergo diffuso" ha origine in Carnia, nel 1982, all'interno di un gruppo di lavoro che aveva l'obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto del 1976, il modello di ospitalità "albergo diffuso" è stato messo a punto da Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico, con una storia che affonda le radici nello specifico dell'ospitalità italiana (calda e relazionale), ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna tramite una normativa specifica che risale al 1998.

Dopo anni di lavoro sulla promozione e il rilancio del Parco Nazionale della Sila, finalmente una bella notizia: il consiglio direttivo della Commissione Nazionale Unesco ha dato il via libera per il riconoscimento del Parco come Patrimonio Mondiale dell’umanità per criteri naturali.

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