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Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), presentando la sua nuova campagna per la tutela dei beni artistici  "Ricordati di salvare l'Italia", ha riproposto a tutti il grande paradosso italiano, che è poi un paradosso che riguarda da vicino chi si occupa di marketing del territorio: abbiamo il più grande giacimento di beni culturali e non lo sappiamo sfruttare adeguatamente.

Una grandissima risorsa al servizio del sistema Italia e dell'industria del turismo che non riusciamo a trasformare in motore di crescita. E questo nonostante il fatto che - come sottolinea Magda Antonioli, direttore del Master in Economia del Turismo presso la Bocconi, intervenuta alla presentazione della campagna della FAI - "la domanda di cultura cresce anche nei periodi congiuntura economica sfavorevole, e considerate le ricadute dirette e indirette, l'impatto giornaliero di un turista culturale risulta di circa 400 euro, il triplo rispetto a quello d'un visitatore tradizionale, che supera di poco i 130".

La cultura è un volano per lo sviluppo dell'intero territorio e un'irrinunciabile fonte di attrazione di investimenti.

In questi ultimi anni Torino e il Piemonte hanno saputo "cambiare pelle" e collocarsi  nel contesto nazionale quali realtà estremamente attive soprattutto nell'ambito dell'arte contemporanea, con il moltiplicarsi di progetti, iniziative ed eventi ad essa dedicati. Il ritorno economico (parametro di giudizio non sufficiente ma necessario) derivato da questa operazione è evidente: il solo "Week end delle Arti contemporanee", tenutosi a Torino dal 4 al 6 novembre 2011, ha attirato oltre 125mila presenze e generato una ricaduta economica diretta di circa 3 milioni e 700mila euro e una spesa giornaliera dei turisti doppia rispetto alla media cui Torino è abituata.

Dopo il terremoto, c?era bisogno di reagire con coraggio e concretezza. Un momento dopo le scosse,  il piano di azione era già partito. Subito il nostro principale impegno è stato stabilire un contatto e incontri in loco con i tour operator. Il compito era chiaro: far circolare e diffondere a livello internazionale informazioni che fossero corrette e che non creassero falsi allarmismi. Oltre agli scambi telefonici è stato fondamentale l'uso del web: grazie ad Apt Servizi e a oltre a un centinaio di blogger amici abbiamo prodotto e twittato un?informazione costante e accurata. È stata molto seguita, apprezzata e ? questa è stata una grande soddisfazione ? è stata riconosciuta come autorevole e affidabile.

La Giornata Mondiale del Turismo che si celebra oggi (27 settembre) su iniziativa della World Tourism Organization dell'Onu ha come tema "Turismo ed energia sostenibile".

In tutto il mondo si svolgeranno incontri sulle opportunità derivanti da uno dei principali settori dell'economia che, per usare le parole del Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon, ha la possibilità di continuare a espandersi in maniera compatibile con l'ambiente. 

Il turismo ha un grandissimo potenziale dal punto di vista culturale, politico ed economico. I viaggiatori internazionali nel 1980 erano 277 milioni e quest'anno supereranno il miliardo. 

Come abbiamo visto dalla ricerca della Camera di Commercio di Milano e di Promos, l'attrattività dell'Italia nei confronti degli investimenti esteri sembra essere ai minimi storici. Sempre secondo questa ricerca e altre fonti autorevoli (UNCTAD - United Nations Conference on Trade And Development - World Investment Report 2011), tali investimenti verso Europa e Italia potrebbero ulteriormente contrarsi. In questo scenario quali sono le indicazioni che la letteratura più recente consiglia per superare l'ostacolo?

La trasformazione del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino ha agito in profondità sulla natura e sull'immagine del museo stesso, ma anche su quella del territorio.

Torino è la capitale italiana del mondo dell'automobile: dall'industria al design, dalla progettazione all'ingegnerizzazione e ai centri di ricerca. Fino a qualche anno fa, del resto, la sua identità era fortemente legata all'industria, alla produzione dell'auto.

Secondo le previsioni, quattro miliardi di spettatori seguiranno in televisione la cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi Olimpici di Londra. Un'opportunità straordinaria per valorizzare l'immagine del territorio dal punto di vista dell'offerta non solo sportiva. Sei anni fa, il successo mediatico dei Giochi Olimpici invernali fu determinato proprio dal Progetto Broadcaster, ideato e sviluppato appunto per il coinvolgimento dei maggiori network internazionali, a cui è stato offerto un duplice servizio di supporto: da un lato la realizzazione di contenuti e strumenti audiovisivi da raccogliere in una video bank, dall'altro il supporto diretto ai producer sul territorio.

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