fbpx

Nell'ultimo numero del nostro magazine di approfondimento, Destination Magazine, abbiamo lanciato l'hashtag #lultimavolta come augurio che gli errori del passato, le barbarie contro i beni culturali, non si ripetano in futuro. Niente più scandali e corruzione, niente più sfregi al nostro patrimonio, niente più polemiche (in greco antico pòlemos significa guerra...).

L'Italia è il primo Paese al mondo per numero di siti culturali, a questo primato positivo si aggiunge però la difficoltà nella fruizione dei beni legati alla cultura: i musei e i siti archeologici sono spesso poco accessibili, c'è una certa distanza tra l'istituzione e i potenziali utenti.

"Andare al museo è troppo caro, menomale che domenica è gratis"
"L'Italia potrebbe vivere di cultura e turismo"
Due luoghi comuni ricorrenti, falsi e contrastanti tra loro.

Ancora un record di affluenza per le domeniche gratis al museo. Un successo dopo l'altro, dicono dal MiBACT, per questa iniziativa realizzata l'anno scorso insieme al nuovo piano tariffario per tutti gli altri 353 giorni dell'anno o giù di lì.

"L'Expo sensibilizza sulla nutrizione del pianeta espropriando un terreno dove sorgevano campi coltivabili; toglie uno spazio fertile e agricolo per costruire suolo dove raccontare la sostenibilità, magari attraverso la voce di un ologramma". Nel corso del primo giorno della Borsa Internazionale del Turismo, l'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, presentando il rapporto della sua Fondazione Univerde sugli italiani, il turismo sostenibile e l'ecoturismo, esprime le perplessità ed evidenzia le contraddizioni dell'esposizione universale.

Sottocategorie

Questo sito utilizza cookie tecnici che ci consentono di migliorare il servizio per l'utenza. Per ulteriori informazioni leggi la nostra Cookie e Privacy Policy. Leggi di più