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Regione Toscana e Federsanità Anci hanno firmato il protocollo d'intesa per aderire a "Italiastarbene", progetto per la promozione dell'offerta integrata dei servizi sanitari e turistici ai pazienti-turisti provenienti dall'estero


La Toscana punta sulla sanità per far crescere il turismo internazionale sul proprio territorio: l'ormai noto turismo sanitario o medico, un segmento del mercato ricettivo in forte crescita in tutto il mondo, incentrato sui servizi medici e sanitari forniti a pazienti che arrivano dall'estero e che solitamente abbinano le prestazioni ospedaliere al turismo nei territori di riferimento.
La Regione Toscana ha quindi siglato con Federsanità Anci un protocollo di intesa per aderire al progetto "Italiastarbene", per la promozione dell'offerta internazionale integrata dei servizi sanitari e turistici della Toscana. Italiastarbene è il progetto di Federsanità Anci che si propone l'obiettivo di favorire l'attività di incoming di pazienti stranieri verso le strutture sanitarie italiane, divulgandone le qualità, le competenze e promuovendo le eccellenze. Il protocollo, spiega un comunicato ufficiale, intende definire una cooperazione tra Regione Toscana e Federsanità ANCI al fine di incrementare l'efficienza delle politiche territoriali di tutela e valorizzazione della sanità toscana e di rilancio del turismo della Regione sui mercati internazionali.
Dal 4 dicembre 2014 è operativa la Direttiva 2011/24/UE che consente ai cittadini europei di muoversi ed usare liberamente i servizi sanitari dei Paesi aderenti. L'apertura del "mercato sanitario", e la conseguente concorrenza, può in questo senso essere un'occasione per il Servizio sanitario italiano di offrire servizi e prestazioni riconosciuti dall'Oms come tra i migliori al mondo. Il turismo sanitario può rappresentare pertanto un utile fattore di crescita per le strutture sanitarie e del sistema regionale, considerando anche le importanti ricadute sia sul piano economico che di relazioni internazionali.
"Federsanità Anci e Regione Toscana sono consapevoli che la qualità dei servizi sanitari, unitamente alle risorse del territorio, possano essere fonte di attrazione per coloro che intendono spostarsi dal loro paese di origine, abbinando alla necessità di prestazioni sanitarie un soggiorno in località turistiche, che il turismo sanitario può rappresentare un utile fattore di crescita per le strutture sanitarie e del sistema regionale considerando, anche, le importanti ricadute sul piano economico e delle relazioni internazionali" spiegano da Firenze.

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