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  • Non solo le grandi città, come Roma o Bologna: la tendenza a creare marchi e loghi che identifichino i punti di forza dei territori si estende anche ai medi centri urbani, come dimostrano Cesena e Pesaro

  • La Città Metropolitana di Bari ha indetto il concorso di idee per la realizzazione di uno stemma che rappresenti l'Ente e tutto il territorio, attraverso carettisrtiche identificative della cultura, della storia e anche del futuro. Al vincitore 5000 euro

  • Dovevano creare un logo, ma sono andati oltre, dando vita a un alfabeto interattivo che possa rappresentare l'immagine di Bologna in tutto il mondo.
    Il brand che ha vinto il concorso "Bologna City Branding" è stato scelto tra 534 proposte provenienti da ben 17 Paesi diversi: a essere scelta è stata l'idea di due giovani grafici di Trieste, Matteo Bartoli e Michele Pastore(gli altri progetti a questo link). Il logo interattivo "È Bologna" si propone di raccontare la città in tutta la sua complessità, in base ad alcuni archetipi di fondo: la cinta muraria, il mattone mosaico, le Torri, il giglio e la croce del gonfalone araldico. Tutti questi elementi hanno sono diventati le "lettere" di un alfabeto fatto di segni geometrici.

  • Ad Abano Terme presentato il Marchio "Fango D.O.C. – Thermae Abano Montegrotto – Regione Veneto" per valorizzare l'argilla prelevata nell'area del Bacino Termale Euganeo e difendere l'identità turistica di un territorio da oltre 10.000 camere d'albergo e 17.300 posti letto

  • I Deep Trend™ che il Covid-19 ha accelerato: il nostro incontro online con la Professoressa Laura Rolle

    Numeri. Ricerche. Grafici. In questi giorni i nostri occhi e le nostre teste sono bombardate da una gran mole di dati. E noi come possiamo leggerli? Come possiamo farli diventare nostri, vedendo in fondo al tunnel una speranza e mettendo da parte quell’ansia soffocante che preclude ai nostri occhi la vista di nuovi orizzonti?

    Ce lo siamo domandati come Mailandere ci siamo confrontati con la Professoressa Laura Rolle, docente di semiotica e fondatrice di Blueeggs, il primo osservatorio internazionale sui Deep Trend™ di consumo.

    Punto di partenza sono stati alcuni interrogativi di prospettiva sulla situazione attuale: e se la pandemia del Covid-19 costituisse l'acceleratore di un macro-cambiamento già in corso nel modo in cui penseremo le nostre vite e il rapporto con brand, prodotti e abitudini? Al di là dei grandi cambiamenti di cui tutti parlano a livello politico ed economico, che cosa sta veramente cambiando?

    Laura Rolle è stata mia docente di Socio-semiotica del design quando frequentavo lo IAAD e mi ha insegnato che questa materia offre strumenti pratici ed estremamente efficaci per sviluppare strategie, orientare scelte di comunicazione, posizionare un brand. Ma soprattutto la semiotica è capace di leggere le evoluzioni del mercato, interpretando i modelli di consumo e la comunicazione di un determinato settore merceologico.

    Entriamo nel dettaglio.

    Siamo di fronte a un cambiamento: era già nell’aria? Poteva essere previsto? Come possiamo utilizzarlo in modo che diventi un’opportunità per la ripartenza?

    Oggi ci troviamo davanti a un grande cambio di paradigma che era già avviato: non è stata, quindi, la situazione attuale a portarci a uno stravolgimento, che è invece una conseguenza di un cambiamento graduale, che ha subito un’accelerazione.

    Il 2019 aveva già aperto le porte a nuovi scenari e nuovi paradigmi di consumo, in cui le persone – i consumatori – stanno gradualmente abbandonando le logiche del mercato dominato dall’autenticità (Deep Trend™, ottobre 2018) a favore di nuovi modelli di consumo che – spiega la professoressa Rolle – “privilegiano sempre più la contaminazione, la trasformazione, la rottura, la finzione, il surreale e l’iper-realtà in un continuo gioco tra tempo e spazio, tra ricerca di sé e superamento dei limiti”.

    In questo momento, quindi, si sta accelerando l’affermazione di un nuovo paradigma economico in senso culturale, che stava già iniziando a manifestarsi: “stiamo passando dall’economia dell’autenticità all’Economia della RI-CREAZIONE™, aggiunge la docente.

    Cambia il paradigma, cambiano i valori ma i prodotti e le marche rimangono “oggetti desiderabili”, perché attraverso le loro storie acquisiscono un “senso” per chi li acquista e, quindi, bisogna identificare nuovi valori per non sentirci spaesati.

    Nulla sarà più come prima – come si disse all’epoca degli attentati alle Torri Gemelle – questo è certo, sarà il tempo a darci una risposta e col tempo troveremo una nuova normalità.

    Bisognerà, pertanto, lavorare sodo: partendo dalla comunicazione storica, da ciò che è stato fatto fino ad ora, per arrivare a sviluppare nuove progettualità con alla base nuovi valori in linea con i nuovi consumatori.

     

     

  • Confindustria Toscana e Klaus Davi presentano una ricerca sul turismo di prodotto o dello shopping: moda, alimentazione, vini, artigianato. Secondo le stime, potenzialmente 10 milioni di turisti l'anno per l'Italia

  • In Puglia, sei Comuni si sono uniti per avviare un programma di sviluppo e valorizzazione dell’area

  • L'analisi di Brand Finance e un sondaggio di PagineSì! sottolineano quanto sia necessaria una politica turistica nazionale per sfruttare al meglio il grande potenziale del nostro Paese

  • La Regione stanzia 12,5 milioni di euro per la promozione del "brand Abruzzo" su aerei e scali aeroportuali. Con tanto di snack a bordo prodotti da aziende abruzzesi

  • Il "sacro" Festival di quest'anno ha registrato un'innovazione notevole, che dimostra l'interesse di Rai e grandi brand per le potenzialità del marketing territoriale

  • Il borgo medievale del basso Lazio protagonista di un’iniziativa che mette al centro il calcio come veicolo di attrattività per le famiglie di turisti dalla Cina

  • Si chiama “Forza Canzone d’Italia nel Mondo” un progetto ideato da Teddy Reno e Rita Pavone con 5 eventi nei continenti per promuovere la canzone italiana e destinare i fondi per aiuti umanitari. L’Abruzzo partecipa al progetto con l’obiettivo di rafforzare il suo brand turistico e territoriale

  • Operatori, Università di Genova e Regione avviano la scelta degli elaborati logo e video "Tigullio Nautico", per la promozione del territorio attraverso turismo e attività diportistiche. E mercoledì gli stati generali del Levante in vista di Expo

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