La migrazione stagionale delle mandrie è un’antica pratica, oggi candidata a diventare Patrimonio cultura ed immateriale Unesco, allo scopo di preservare il legame tra uomo e natura

Gli italiani sono un popolo di santi, poeti e navigatori, ma anche di custodi di antiche tradizioni. L’esperienza che si vive durante la transumanza d’Italia è unica nel suo genere ed è in grado di regalare forti emozioni. Un percorso di 180 chilometri, insieme a trecento mucche di razza podolica e marchigiana, partendo dal Tavoliere delle Puglie fino a giungere in Molise, a 800 metri di altitudine ad Acquevive di Frosolone.

La transumanza è un rito antico che oggi evoca tutti i migliori valori della civiltà contadina: si accompagnano i bovini verso luoghi più adatti al pascolo nel periodo estivo, dove passeranno sei mesi alla ricerca del miglior foraggio disponibile e dell’erba fresca di primavera che porterà alla realizzazione del caciocavallo podolico e della manteca. Questo viaggio si è svolto tra il 23 ed il 26 maggio, partendo da San Marco in Lamis ed è stata una straordinaria esperienza, tra masserie, bivacchi, luoghi di risposo e accoglienza delle comunità che hanno fatto da contorno a questa iniziativa.

I custodi di questa tradizione millenaria che oggi è ufficialmente candidata a diventare Patrimonio Unesco, è la famiglia molisana Colantuono, la quale pratica la transumanza da secoli. Dal 27 marzo è partito l’iter per la valutazione, su proposta del Molise prima e del Ministero delle Politiche Agricole poi, insieme alla Grecia e all’Austria. La transumanza prevede diverse tappe: la benedizione degli animali, l’accampamento dei bovini più forti, il pranzo del mandriano, la sellatura dei cavalli. Tra le varie fasi che compongono questo viaggio, la partenza è sicuramente molto emozionante, infatti l’immagine di questo gran numero di mucche che si muove insieme, seguendo il ritmo dei campanacci, rappresenta un ritorno al passato, il cammino lento dei bovini, scandito da quel suono ripetuto, riporta alla mente immagini bucoliche, legate al ciclo della vita.

La transumanza d’Italia è un cammino, un percorso sacrale che nei suoi 180 chilometri passa attraverso natura, paesaggi, castelli, piccole chiese e alloggi adibiti a riposo. Oggi è l’unica transumanza bovina orizzontale esistente in Italia e oltre a essere una tradizione che identifica la civiltà contadina del Sud, la candidatura a Patrimonio Unesco le consentirà di ottenere maggiore visibilità e tutela a livello mondiale. Questo viaggio tra la Puglia e il Molise può anche diventare un’esperienza turistica: nell’era del turismo lento ed esperienziale potrà essere un pretesto per scoprire il territorio che attraversa, in modo originale e sostenibile. Gli elementi che caratterizzano i viaggi esperienziali ci sono tutti: natura, cultura, paesaggi, gastronomia, sostenibilità, avventura, rapporti umani, quindi la possibilità che questa antica pratica possa diventare anche un forte attrattore turistico è molto alta.

Le varie tappe dell’edizione 2018 sono state divulgate sulla pagina Facebook dedicata, da cui è tratta anche l'immagine di copertina.

 

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