Cammini d'Italia

Auspice il Mibact, il nuovo sito si configura come un vero e proprio atlante dei percorsi storici, naturalistici, culturali, religiosi che da nord a sud attraversano il Paese

Le nuove parole d’ordine del turismo moderno – sembrerà un paradosso mentre tutto il mondo va di fretta – sono “lento” e “sostenibile”. Lo Slow Tourism si sta imponendo ovunque con le caratteristiche di una nuova sensibilità ecologica, attenzione all’ambiente, conoscenza e riscoperta di cibi a km 0, finanche risparmio energetico, in contrapposizione al turismo di massa.

Il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo lo ha inserito nel Piano Strategico 2017-2022, promuovendo un’Italia visitabile a piedi, a cavallo, in bicicletta, lungo le ferrovie storiche o su quelle dismesse.
In questa ottica ha lanciato un nuovo portale che contiene una prima mappatura dei cammini turistici d’Italia. Per ora sono 41, per uno sviluppo complessivo di 6600 km, e costituiscono una rete capillare e talvolta interconnessa su cui si innestano punti di ristoro, pernottamento e assistenza ai camminatori: ci sono quelli dedicati ai santi, come i cammini francescani, lauretani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e molti altri.

Il sito www.camminiditalia.it è quindi uno strumento per viaggiatori e turisti che intendono muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile. Un apposito Comitato, composto da Ministero, Regioni, Province autonome e ANCI, ha elaborato i criteri per ammettere nel Portale dei Cammini i singoli itinerari proposti dalle Regioni stesse. È un lavoro in progress in quanto il Comitato vaglierà successive proposte di inserimento da parte di province autonome e regioni. L’attenzione sarà rivolta a progetti che favoriscono l’integrazione ambientale – paesaggistica, con le attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese.