Le ferrovie turistiche in Sardegna sono un’eccellenza da preservare e valorizzare, nell’ottica della mobilità dolce e del turismo sostenibile

La mobilità dolce è un tema che negli ultimi anni interessa molto, sia per aspetti turistici sia per ciò che riguarda la qualità della vita di chi risiede nei territori. La Sardegna con il suo Trenino Verde è un’eccellenza che, con i suoi 437 chilometri e 130 anni di vita, rappresenta un modo sostenibile di vivere il territorio. Nel triennio 2016-2018 sono stati destinati quindici milioni di euro al fine di preservare e valorizzare questa immensa ricchezza, attraverso interventi di manutenzione della rete.

Lo scopo principale di questa ferrovia è il collegamento delle coste con le aree interne della regione, ma grazie a una serie di interventi e iniziative questa antica infrastruttura sta diventando un grande attrattore turistico. Il Trenino Verde è una straordinaria risorsa che passa attraverso un paesaggio di pregio, immerso nella natura, tra mare, montagne e laghi. Mettere in sicurezza, preservare e riqualificare l’infrastruttura ferroviaria sulla quale passano questi storici convogli è stato l’oggetto di un convegno che si è svolto qualche giorno fa ad Olbia, promosso dall’Asstra, associazione datoriale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia e dall’Arst, l’Azienda regionale trasporti sarda.

Gli sforzi per permettere alla linea ferroviaria di essere un servizio efficiente e fruibile sono molti, ma ciò comporta anche grandi soddisfazioni, dal momento che il Trenino Verde è partito con i previsti 255 convogli e percorrerà ben 27 mila chilometri. Questa eccellenza italiana ha un potenziale enorme dal punto di vista turistico, infatti permette di integrare diverse forme di mobilità sostenibile, come il ciclismo, il trekking, l’ippoturismo, il canyonismo, l’arrampicata.

La valorizzazione dell’esistente, l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi, il turismo lento a contatto con la natura, sono tutti elementi alla base di un nuovo modo di vivere ed intendere il viaggio, il quale diventa un’esperienza non solo legata al territorio, ma anche a se stessi e al proprio rapporto con l’etica e l’ambiente circostante. Proprio per questo, l’esperienza turistica a bordo del Trenino Verde è in linea con i trend del momento e può diventare l’alternativa e anche un’integrazione al classico turismo balneare che contraddistingue la Sardegna.

 

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