"Cammino del Perdono" e "un viaggio nella storia" sono i primi due itinerari slow finanziati dalla Regione Abruzzo che segue una tendenza sempre più in crescita nel turismo

Per scoprire la storia di un territorio, comprenderne le sue tipicità e apprezzarne gli aspetti più autentici, il turismo lento è il modo migliore. L’Abruzzo è una regione che racchiude numerose testimonianze storiche, disseminate lungo gli antichi cammini che oggi vengono riproposti grazie a due itinerari che portano alla scoperta di antiche tradizioni.

I due itinerari sono: “Il Cammino del Perdono”, che ripercorre la vita di Celestino V, facendo dei collegamenti con l’Umbria di San Francesco d’Assisi e la Puglia di Padre Pio da Pietralcina, scoprendo le antiche vie della transumanza e le vecchie mulattiere; e il secondo percorso, denominato “Un viaggio nella storia d’Abruzzo”, che conta circa 330 chilometri e va dalla Valle Peligna fino a Scanno, nel Parco Nazionale della Majella, passando per L’Aquila e l’area amiternina, con lo spettacolare sfondo del Gran Sasso.

Per realizzare questa iniziativa il Ministero dei Trasporti ha messo a disposizione 190 mila euro al fine di recuperare gli antichi tracciati, metterli in sicurezza e acquistare la segnaletica che consentirà di fruire al meglio degli itinerari proposti. La prima parte del finanziamento è stata già resa disponibile e ora si passa alla vera e propria gestione dei lavori. In occasione della Perdonanza Celestiniana, evento storico-religioso che si svolge a L’Aquila si ha la possibilità di far conoscere in particolare “Il Cammino del Perdono” che permette di visitare luoghi molto interessanti dal punto di vista spirituale, come il Convento di Sant’Angelo d’Ocre a L’Aquila, il Santuario del Volto del Santo a Manoppello, il Santuario dedicato all’apostolo Tommaso ad Ortona ed il Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano.

Il turismo lento rappresenta in questo periodo storico un modo sano di scoprire i territori, sia dal punto di vista naturalistico, che da quello storico e spirituale. Far conoscere e rendere fruibili gli antichi tracciati, che hanno fatto la storia dei luoghi, permette ai visitatori di godere di un’esperienza nuova, emozionante e soprattutto sostenibile.