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Grazie a questa intesa, l'istituto di credito finanzierà (fino a 22 anni) gli alberghi italiani che vorranno ristrutturare, riqualificarsi e ampliarsi

300 milioni agli albergatori italiani da parte di Unicredit: è la cifra dell'accordo tra l'istituto bancario e Confindustria Alberghi, un fondo che servirà alla ristrutturazione e alla riqualificazione, ma anche alla costruzione e all'acquisizione, delle strutture ricettive italiane.


I finanziamenti che Unicredit ha stanziato suonano come una conferma della riconosciuta importanza del settore turistico in Italia, che nel 2012 ha contribuito al Pil nazionale con 161 miliardi (l'11% del totale) e 2.700.000 occupati. Lo scorso anno gli arrivi turistici in Italia sono stati circa 104 milioni, di cui il 79,7% negli esercizi alberghieri, mentre le presenze complessive sono state 4 milioni (il 67,3% negli esercizi alberghieri) e la permanenza media è stata di 3,7 giorni. Per quanto riguarda il 2013, solo nel periodo che va da gennaio a luglio la bilancia turistica dei pagamenti ha presentato un avanzo di 7,72 miliardi di euro, con un incremento del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2012.
Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, e Alessandro Cataldo, responsabile del Corporate Banking in Italia di Unicredit, hanno dunque siglato un'intesa che consente all'istituto di credito di stanziare un plafond complessivo di 300 milioni che servirà per la concessione di finanziamenti studiati appositamente per le esigenze degli operatori del settore, ovvero ampliare, costruire, acquistare e ammodernare le strutture alberghiere, rinnovarne le attrezzature e gli arredamenti, rimuovere le barriere architettoniche, sistemare gli impianti e adeguare i materiali e le strutture alle normative più recenti.
"UniCredit ha appositamente sviluppato un prodotto finanziario dedicato capace di 'leggere' in modo competente l'investimento alberghiero e di sostenere anche interventi di medio lungo periodo, per superare l'attuale criticità e debolezza di risorse determinata da cinque anni di grave crisi economica. Il finanziamento si caratterizza per una durata che può arrivare fino a 22 anni (di cui 2 di preammortamento) e per l'attenzione al piano industriale" ha spiegato Alessandro Cataldo. Da parte di Confindustria Alberghi, il presidente Palmucci ha sottolineato che l'iniziativa è strategica "per cogliere a pieno le potenzialità di un mercato in fortissima espansione, per lo più in previsione dell'effetto positivo che sarà prodotto dall'Esposizione Universale di Milano nel 2015 che stima una presenza turistica di circa 5 milioni di stranieri nel semestre Expo, un appuntamento al quale tutto il sistema Paese, settore alberghiero in primis, dovrà arrivare preparato".
Il progetto, che si avvale anche della collaborazione del Met (Master in Economia del Turismo) dell'Università Bocconi, ha quindi come obiettivo un significativo aumento del già sostanzioso contributo del settore turistico all'economia e all'occupazione italiana, come conferma anche Marcella Panucci, direttore generale Confindustria: "L'iniziativa presentata oggi da Confindustria Alberghi e Unicredit è un importante tassello di quella strategia di rilancio degli investimenti di cui il Paese ha bisogno per tornare a crescere. Confindustria sostiene da tempo la necessità di procedere con determinazione in questa direzione, anche attraverso il ricorso a strumenti che migliorino l'accesso al credito per le imprese. Il nuovo prodotto finanziario lanciato oggi consentirà alle imprese di programmare investimenti di lunga durata, migliorando ulteriormente la qualità dell'offerta alberghiera. La misura, peraltro, si inserisce nella fase di preparazione del nostro Paese in vista di Expo 2015".
L'istruttoria di Unicredit terrà anche conto di una valutazione dell'investimento secondo le logiche specifiche del settore. In quest'ottica, alle informazioni richieste dall'istituto bancario si aggiungerà uno specifico set di dati per poter valutare l'investimento tenendo conto delle dinamiche dell'industria turistica.
"La concorrenza su scala mondiale in campo turistico – ha affermato Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) – richiede strutture sempre più innovative e accoglienti, per questo le imprese di costruzione sono pronte a supportare l'industria del turismo a migliorarsi e riqualificarsi grazie soprattutto a questo importante accordo". Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, esprime soddisfazione per un'iniziativa che mira a intervenire in un comparto cruciale dell'economia italiana: "Sono lieto dell'accordo, volto a fornire una risposta alle difficoltà creditizie riscontrate dalle imprese che operano nel contesto nazionale".

 

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