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Il prodotto turistico sviluppato l'anno scorso con un investimento regionale di 16 milioni (e un'incidenza sul Pil di 24) vale il 13% del movimento turistico in Toscana. In generale cresce l'attrattività delle località balneari, mentre diminuisce quella della montagna


Mezzo aeroporto di Firenze, o per dirla meglio il 13% del turismo regionale. Ancora una conferma dell'interesse per il prodotto turistico "Via Francigena" in Toscana: se a gennaio il paragone a livello di Pil era con lo scalo fiorentino, ora il riferimento è il movimento turistico toscano nel suo complesso.
"In Toscana nel 2014 si contano circa 14.500 strutture ricettive turistiche, per un totale di oltre 544.000 posti letto: il 19,7 % sono esercizi alberghieri e l'80,3% sono esercizi extra-alberghieri (agriturismi, affittacamere, alloggi privati, case vacanza e altro). Sono le strutture ricettive extra-alberghiere della Toscana a mostrare nel 2014 le migliori performance, sia in termini di ricettività sia in termini di presenze e arrivi (movimento turistico). Cresce l'attrattività delle località balneari, mentre diminuisce quella della montagna": sono questi i principali dati diffusi dalla Regione del rapporto statistico "Le caratteristiche del turismo toscano nel 2014 e uno sguardo alla Via Francigena" curato dal settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" della Regione Toscana, sui dati 2014 dell'indagine Istat "Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi".
Per quanto riguarda la Via Francigena, inaugurata in Toscana nel giugno 2014 con un investimento regionale di 16 milioni di euro e un'incidenza sul Pil regionale di 24 milioni, essa si rivela, nell'arco dello stesso anno, come prodotto turistico di forte attrattività: il 13% del movimento turistico regionale, infatti, è attribuibile ai 40 "Comuni francigeni", dove nel 2014 cresce l'offerta ricettiva degli alloggi extra-alberghieri (+ 4,7% numero di esercizi) e crescono le presenze di turisti negli alberghi (+5,4%) rispetto al 2013. Sono soprattutto gli italiani delle regioni limitrofe (Lombardia, Emilia Romagna e Lazio) a visitare i comuni della Via Francigena e, tra gli stranieri che la scelgono, sono in crescita tedeschi, russi e cinesi.

 

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