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signa maris porti

Calabria, Campania, Puglia e Sicilia insieme per promuovere l'immenso patrimonio turistico, culturale, paesaggistico e storico attraverso le porte del mare, trasformando la nautica da diporto in un veicolo per la crescita economica del Mezzogiorno


I porti del Sud Italia come un approdo "naturale" per il rilancio dell'economia attraverso il turismo e la cultura. A pensarci bene, una sorta di ripetizione moderna di quanto avvenne nell'antichità, agli albori di Roma e anche prima, quando il Mediterraneo era la culla della civiltà europea e occidentale.
Si chiama "Signa Maris" il progetto del MiBACT nato per promuovere le ricchezze culturali, naturalistiche e i sapori del territorio italiano attraverso la nascita di un nuovo sistema turistico che unisce ed integra mare e terra. "Signa Maris ha creato per i turisti che approdano nei porti del Sud Italia aderenti alla rete una proposta di itinerari alla scoperta del territorio italiano, dove arte, natura, cultura parlano la lingua del mare, che da sempre è la loro porta di accesso" spiega il sito ufficiale.
L'obiettivo del progetto Signa Maris è realizzare un nuovo modo di presentare e promuovere gli innumerevoli attrattori naturali e culturali dell'Italia del Sud: la rete della portualità turistica viene intesa come una nuova modalità di accesso e fruizione alle eccellenze storiche, culturali e paesaggistiche che il Bel Paese offre. Focus dell'intervento sono le regioni del sud Italia: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Con questo obiettivo dichiarato, il progetto Signa Maris interpreta le marine diffuse sulla costa come porte di accesso al territorio per valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico dei siti di accoglienza, parte integrante del valore esprimibile dal porto turistico stesso. Signa Maris vuole quindi presentare la nautica quale declinazione del turismo, promuovendo il diporto come leva di ulteriore valorizzazione della capacità di attrazione turistica dei territori.
Il porto turistico viene in questo senso presentato come un elemento che accresce l'accessibilità al patrimonio culturale e naturalistico, con l'obiettivo di promuovere le eccellenze territoriali, veicolando flussi turistici aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti. Il progetto prevede una attività di promozione e comunicazione volta a intercettare una domanda turistica, anche e soprattutto straniera, coinvolgendo e sensibilizzando l'imprenditorialità della filiera turistica che ciascun territorio esprime. Quindi Signa Maris contribuisce alla creazione, comunicazione e valorizzazione di nuovi servizi turistici, complementari a quelli portuali tradizionali, essenziali per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale delle regioni di accoglienza.
Considerata la naturale vocazione turistica delle coste delle regioni interessate, lo scopo del progetto è unire i richiami degli attrattori naturalistici costieri (mete marine, riserve ambientali, spiagge) e dell'offerta portuale turistica al territorio e alle sue eccellenze. L'auspicio è quello di creare una nuova opportunità per le Regioni del Sud di proporre il patrimonio naturalistico e culturale di cui dispongono, promuovendone l'accessibilità a partire dal mare.
Nelle intenzioni dell'istituzione che ha promosso il progetto – l'Organismo Intermedio del POIn "Attrattori culturali, naturali e turismo" del MIBACT – l'integrazione dei flussi turistici tradizionali con l'offerta complessiva attuale di servizi nautici di qualità potrà valorizzare contemporaneamente sia l'offerta turistica del territorio che la nautica da diporto e accrescerne ulteriormente l'attrattività proprio facendo leva sulla ricchezza unica che i territori di accoglienza possono offrire.
La rete della portualità turistica, intesa come porta di accesso al territorio, può così diventare un sistema esteso e integrato che promuove il complesso di capacità imprenditoriali locali che a essa sono funzionali e sinergiche; rappresenta un nuovo e aggiuntivo strumento che accresce l'accessibilità al patrimonio culturale e naturalistico del Paese; capitalizza flussi turistici già presenti o aggiuntivi, aggiungendoli a quelli del turismo tradizionale.
La rete dei porti diventa perciò sistema allargato, che supera il diporto in senso stretto, e include tutti gli elementi che concorrono a creare nuove leve per accrescere l'attrattività turistica e la competitività delle Regioni meridionali.
Per maggiori informazioni, il sito ufficiale del progetto è www.signamaris.it

 

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