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Bari

Dalla Fiera del Levante arrivano i numeri di Federalberghi sul comparto ricettivo pugliese. Crescita guidata dagli stranieri e dai progetti messi in campo dalla Regione


2,2 miliardi di euro di fatturato, il 10% di tutta l'economia regionale: è il peso del turismo in Puglia. Che il tacco d'Italia sia una regione a (crescente) vocazione turistica è universalmente noto, ma a dare la misura dell'importanza che ha il comparto dell'ospitalità nell'economia pugliese è stata Federalberghi Puglia alla Fiera del Levante di Bari.
Oltre 14 milioni di pernottamenti e 2,2 miliardi di euro di fatturato complessivo: nel corso del convegno "La Puglia che lavora per il turismo" organizzato appunto da Federalberghi Puglia, non si è potuto non sottolineare l'esistenza di "Un Sud diverso". Tuttavia si è anche evidenziato che i dati positivi sono dovuti più alle presenze estere che non al turismo nazionale.
Il presidente delle Camere di commercio pugliesi, Alessandro Ambrosi, ha fornito i dati salienti sull'occupazione nel terziario turistico pugliese, un settore che offre lavoro a circa 50.000 addetti, con picchi estivi di oltre 65.000. "Questo almeno per quanto riguarda le aziende iscritte a Federalberghi, perché il vero problema è l'enorme danno provocato dall'abusivismo alberghiero, le cui cifre sono solo stimate dato che spesso si tratta di strutture fantasma, ma a volte l'economia sommersa delle strutture ricettive raggiunge l'80% del totale" ha spiegato Ambrosi. Il riferimento è alle cosiddette case-vacanza pubblicizzate o ai migliaia di bed & breakfast pubblicizzati su internet, in cui spesso si incontrano brutte sorprese sulla qualità, sulla pulizia e sulla professionalità, spiega la nota ufficiale.
Un consuntivo delle politiche regionali degli ultimi dieci anni è stato fatto dall'assessore al Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli: "Non devo certo ricordare come è cambiata l'immagine della nostra regione, basti dire che abbiamo incrementato l'incoming in Puglia del 18% anche grazie ad uno dei valori fondamentali della nostra regione, la sua autenticità". "Ci siamo dotati di regolamenti che recepissero le direttive comunitarie e abbiamo creato l'agenzia regionale Puglia Promozione grazie alla quale siamo stati in grado di fare sistema, di rivalutare l'offerta turistica e alberghiera avendo come faro la riqualificazione e non la cementificazione" ha rivendicato Godelli.

Un altro assessore pugliese, quello allo Sviluppo economico, Loredana Capone, ha parlato proprio dell'utilizzo ottimale dei fondi strutturali europei, auspicando che la nuova programmazione dei fondi 2014-2020 prosegua sulla strada vincente appena tracciata: "Abbiamo già pronto il Piano regionale per i progetti legati al turismo - ha detto Capone - e nei prossimi giorni porteremo in Giunta i regolamenti di attuazione. Voglio sottolineare che in questi anni abbiamo finanziato 263 strutture ricettive con un contributo pubblico complessivo di 38 milioni di euro". Capone ha infine precisato che la Regione proseguirà la sua "azione favorendo chi intende ammodernare e rilanciare strutture già esistenti, oppure chi ad esempio intende riconvertire un immobile di pregio trasformandolo in albergo o resort".

 

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