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Soddisfazione per il presente ma anche determinazione per un futuro migliore: il turismo in Calabria cresce, soprattutto grazie agli stranieri, ma può fare meglio lavorando su collegamenti aerei e pulizia delle spiagge


Sul bilancio, pur parziale, dell'estate 2014 Giuseppe Nucera, a capo di Federturismo Confindustria Calabria, spiega che "c'è stato un incremento del mercato estero, soprattutto dall'Austria, collegata con tre voli settimanali a Reggio Calabria e Lamezia Terme, e la Polonia. Abbiamo notato anche la conferma dell'interesse del mercato russo, che però sta attraversando una forte instabilità politica". "La presenza degli stranieri è una fortuna per gli operatori calabresi" aggiunge Giuseppe Nucera, specificando "perché al contrario si è registrato un significativo decremento delle presenze delle famiglie italiane in Calabria" soprattutto a luglio, quando "l'andamento delle presenze turistiche ha avuto una flessione a causa del cattivo tempo", mentre "tra il 9 e il 24 agosto si è registrato mediamente il pienone nelle strutture ricettive e anche a settembre ci sono prenotazioni importanti".
"La Calabria complessivamente è andata meglio rispetto ad altre regioni, sempre per la presenza di stranieri" commenta quindi il responsabile di Federturismo Confindustria, "gli stranieri prediligono la costa tirrenica come Capo Vaticano e Tropea (Vibo Valentia), oppure Sibari (Cosenza) e Soverato (Catanzaro)". "Ma bisogna far conoscere loro anche il resto della Calabria, che è piena di cultura e di cose da vedere" è l'esortazione del dirigente, secondo cui "gli strumenti di promozione del turismo ci sono e vanno attivati. Vanno messe in evidenza le bellezze che ad esempio ci sono sulla costa jonica e sono ancora poco conosciute. Altrimenti le strutture della costa tirrenica saranno sempre piene mentre sullo Jonio gli operatori si lamenteranno".
Per migliorare la situazione, propone quindi Giuseppe Nucera, si potrebbero proporre incentivi per gli operatori affinché pensino a portare i voli charter anche all'aeroporto di Crotone, oltre che Lamezia Terme, e rafforzare gli arrivi a Reggio Calabria.
Da Assobalneari è invece Massimo Nucera a chiedere che per il futuro si ponga maggior attenzione alla pulizia delle spiagge: "Quest'anno in alcuni giorni il mare dove ho lo stabilimento balneare era sporco perché il depuratore di Bova Marina è stato sequestrato e i liquami evidentemente venivano scaricati direttamente in acqua. È inutile spendere soldi in pubblicità se poi non si riesce a mantenere il mare pulito".

 

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Nella foto, Tropea (VV)