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L'industria turistica a stelle e strisce ha quasi del tutto superato la crisi economica. È quanto trapela da un'indagine della US Travel Association, secondo cui negli Stati Uniti l'occupazione nel settore del turismo è tornata ai livelli pre-crisi.

"L'occupazione nell'industria dei viaggi ha continuato nel suo trend fortemente positivo, anche se il ritmo di crescita generale ha avuto un rallentamento a dicembre" ha affermato David Huether, vice presidente senior per l'economia e ricerca presso l'US Travel Association, in merito al Rapporto sull'occupazione del Dipartimento del Lavoro statunitense pubblicato nei giorni scorsi. "Il settore ha visto la creazione di 11.000 nuovi posti di lavoro a dicembre, ovvero un impressionante 15% del totale di nuovi posti creati nel Paese" ha detto ancora Huether.

 

Lo studioso ha poi spiegato che "guardando al 2013, mentre l'economia generale ha creato meno nuovi posti, i 119.000 nuovi impieghi nell'industria turistica sono stati 22.000 più che nel 2012"; dalla ripresa avviata nel 2010, quindi, il comparto ricettivo è cresciuto più veloce del 9& rispetto al resto dell'economia statunitense.
Così, conclude Huether, "l'industria turistica ha recuperato il 99% dei posti persi durante la Grande Recessione" iniziata nel 2008, "contro un 86% del resto dell'economia". L'1% mancante è composto da 5000 unità lavorative ancora da recuperare rispetto al pre-crisi, mentre è di 57.000 la differenza con il livello massimo di occupazione registrato nel 2000. "Con l'industria dei viaggi che nel 2013 è cresciuta di 10.000 posti di lavoro al mese di media, e con la crescita dell'occupazione nel turismo che sta accelerando, un nuovo record nel settore potrebbe registrarsi a metà del 2014" ha concluso Huether.

 

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(Fonte foto)