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Un’equazione che dovrebbe far riflettere, quella di Albonetti, presidente Assoturismo: per ogni 33 turisti che soggiornano nel nostro Paese si genera un nuovo posto di lavoro

 

33 turisti entrano in Italia e creano un posto di lavoro: non è uno scioglilingua, ma un’equazione. A formulare questa rivisitazione economica della famosa storia dei 33 trentini che entrarono a Trento trotterellando è Claudio Albonetti, il presidente di Assoturismo-Confesercenti, che ha consegnato al ministro di Cultura e Turismo, Massimo Bray, un documento ufficiale con cui l’associazione ha elencato le misure urgenti per il rilancio del settore.

Modifica del Titolo V, più fondi e poteri all’Enit, snellimento delle procedure per i visti e altri temi ricorrenti nel dibattito tra istituzioni e operatori del settore turistico, accompagnati da un’equazione che dovrebbe far riflettere sulle potenzialità del turismo per favorire l’occupazione in Italia: per ogni 33 turisti che soggiornano nel nostro Paese, si crea un posto di lavoro in più.

 

Ogni 33 turisti che soggiornano nel nostro Paese si genera un nuovo posto di lavoro per il settore: è l’equazione che il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, ha evidenziato in un documento ufficiale dell’associazione consegnato al ministro Massimo Bray.

«Dopo questo incontro con il ministro – ha commentato Albonetti – abbiamo la speranza che si avvii una nuova fase di confronto per prendere decisioni in grado di affrontare concretamente le difficoltà del settore che si stanno manifestando soprattutto nel corso di questa estate. Al ministro abbiamo espresso la convinzione che il turismo può essere un antidoto efficace contro il rischio di declino della nostra economia, ma bisogna fare presto. Siamo certi che il ministro Bray non sottovaluterà queste nostre preoccupazioni».

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