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cascate del Niagara ghiacciate

L’ondata di freddo eccezionale negli Stati Uniti, disagi per la popolazione, grandi ricavi per musei, teatri e negozi

"Il mondo è gelido là fuori: a volte credo di essere diventata anch'io un ghiacciolo" dice Meg in una scena de “Il Grande Freddo”, affresco sulla disillusione di una generazione, quella della contestazione americana del ’68. Il paperon dei paperoni newyorchesi, Donald Trump, ha twittato: "Il Global warming è una stronzata, altro che riscaldamento globale, qui stiamo congelando".

In America è sceso un nuovo grande freddo, un'ondata eccezionale di gelo che giornali e web del mondo testimoniano da settimane (come in questo divertente video di Repubblica.it in cui un commerciante dell'Iowa congela una maglietta in meno di sessanta secondi): a Memphis 49ers e Green Bay hanno giocato la partita di football più fredda della storia, a -29 gradi, Times Square è ricoperta di neve, mentre ad Atlanta fa più freddo che a Mosca e le cascate del Niagara sono completamente ghiacciate. Il gelo ha scatenato l'ironia dei negazionisti del Climate Change, il cui scontro con l'Ipcc, il panel di esperti che studia i cambiamenti climatici, supportati dal presidente Obama, si è radicalizzato sotto i colpi del generale inverno.

 

C'è chi però ha beneficiato di questa ondata apocalittica: in piene vacanze di Natale infatti, all'apice dell'alta stagione invernale, nelle grandi città dalla East Coast al Midwest, la curva dei consumi culturali ha avuto un'impennata verso l'alto. Tra Chicago, New York e Washington, musei, malls, spa, cinema, teatri, stadi sono diventati rifugio per ripararsi dal polar vortex. Choose Chicago, l'ufficio turistico della windy city, ha studiato il city pass che dà accesso alle principali attrazioni turistiche della città dall'Art Institute of Chicago, eletto miglior museo Usa 2013 dagli utenti di Trip Advisor, al Mca il museo delle arti contemporanee, al Museum of Science and Industry ed ad attrazioni più "familiari" come lo Shedd acquarium e l'Adler Planetarium. Nella città del vento sono abituati a condizioni di disagio meteo ed è possibile muoversi da una zona all'altra del centro attraverso un tunnel pedonale, il pedway. Anche a New York, le grandi mete dei consumi culturali si sono trasformate in un riparo per le migliaia di turisti arrivati nella grande mela per dare il benvenuto al 2014: dal MoMA al Brooklyn museum, dove è allestita la grande mostra di Paul Gautier, fino ai musical di Times Square, dove dal 21 gennaio fino al 6 febbraio, è in programma la tradizionale Broadway Week, pagando un biglietto si potrà assistere a due spettacoli del cartellone, da WickedMamma Mia!, dal musical sulla Motown records a Les miserables. Come antidoto al freddo, vanno molto di moda, tra Manhattan e la capitale Washington, locali e ristoranti con un caminetto ad hoc, per rievocare le famose fireplace chats del presidente Roosevelt e scongelarsi da questo nuovo "grande freddo".



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(Fonte foto)