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"Tutti guardano sul telefonino le previsioni del meteo, pochi quelle dello smog. Ma questo è destinato a cambiare, grazie anche a Qcumber" sta tutto in queste parole del suo fondatore, Giuseppe Magro, lo spirito e il senso di Qcumber, definito il "social network del monitoraggio ambientale" dalla rivista Wired, che racconta la storia e le potenzialità di questo geo-social forum.


QcumberGiuseppe Magro è un ingegnere e consulente ambientale bresciano che da anni si occupa di tematiche legate all'ambiente, ed è infatti presidente per l'Italia della Iaia (l'International Association for Impact Assessment). Nel 2012 ha dato vita, con la sua società Algebra srl, a Qcumber, selezionato come uno dei 100 migliori progetti al mondo alle Olimpiadi delle startup tenutesi a Londra. E dopo due anni di lavoro in Italia (al momento, spiega Wired, si contano alcune migliaia di iscritti, fra privati, associazioni e una cinquantina di Comuni), ora QCumber vuole fare il salto di qualità. Per farlo, sono previste due iniziative: l'adozione della piattaforma dal Regno Unito, dove a partire dal marzo 2014 inizierà ad essere sperimentato dalle amministrazioni comunali di città importanti come Cambridge e Birmingham, e il lancio di un'app per smartphone che darebbe la possibilità a chiunque di effettuare segnalazioni in mobilità e di controllare al volo lo "score" ambientale di un territorio.
Il sistema di Qcumber, infatti, si fonda, da un lato, sui feedback degli iscritti, in parte sui dati ricavati da enti e ricerche internazionali (come quelle della Iaia o dell'Organizzazione mondiale della sanità) e tiene traccia di diversi parametri, dal livello di Pm10 nell'aria al benzene, dal rischio idro-geologico alla presenza di odori molesti.
Una volta registrati (gratuitamente) al sito, gli utenti possono quindi segnalare pregi e difetti di un certo territorio dal punto di vista ambientale. E l'obiettivo, spiega proprio Magro, è quello di innescare comportamenti virtuosi: "Le aziende avranno, ad esempio, l'interesse nel far vedere il miglioramento delle loro performance ambientali, i sindaci potranno sapere da dove arriva il PM10 che l'ultimo mese ha colpito l'asilo, la casa di riposo". "I Comuni – conclude l'ideatore di Qcumber – possono anche decidere di coinvolgere le aziende in progetti di collaborazione volontaria per il miglioramento delle condizioni ambientali in modo non conflittuale, usando Qcumber come piattaforma di dialogo. Comuni come Calcinato, Bagnolo Mella, Montichiari, Nova milanese, Mantova, Foggia, Prevalle hanno già intrapreso questo tipo di percorso e c'é interesse anche da parte di città più grandi come Firenze".

 

 

L'ideatore, l'ingegnere e consulente ambientale bresciano Giuseppe Magro, lo definisce un geo-social forum. In linguaggio meno specialistico, lo si potrebbe definire un social network del monitoraggio ambientale che si basa, in parte, sui feedback degli iscritti, in parte su un'insieme di dati ricavati da enti e ricerche internazionali e tiene traccia di diversi parametri, dal livello di Pm10 nell'aria, al benzene, dal rischio idro-geologico alla presenza di odori molesti.

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