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Il "curioso" invito dal governatore dell'ente turistico della Thailandia, dove da mesi vige la legge marziale. Pronta la campagna mediatica che punta sulla "sicurezza 24 ore su 24", ma numeri e cronache dicono altro


"Se non puoi batterli, unisciti a loro" recita un detto molto popolare. Noto evidente anche in Thailandia, a giudicare dalle dichiarazioni di Thawatchai Arunyik, governatore della TAT Tourism Authority of Thailand, secondo il quale la legge marziale in vigore nel Paese del Sudest asiatico può passare dall'essere un deterrente al rappresentare un incentivo per i visitatori internazionali.
Dal 20 maggio scorso, in Tailandia vige la legge marziale, con tanto di coprifuoco e di sospensioni di diritti civili, con regole un po' meno rigide nelle zone di maggior appeal turistico internazionale come Phuket. Una decisione imposta dall'esercito, dopo anni di tensioni e disordini legati alle proteste contro il governo poi destituito. E così da maggio l'esercito ha imposto la legge marziale e successivamenteal colpo di Stato il comandante in capo dell'esercito Prayuth Chan-ocha si è auto-proclamato primo ministro ad interim della Thailandia.
Una situazione evidentemente poco favorevole al turismo e poco gradita ai visitatori stranieri: negli ultimi due mesi gli arrivi sono calati dell'11,9% (ad agosto) e del 7% rispetto al 2013. Ma secondo Thawatchai Arunyik il disagio può trasformarsi in opportunità. In un contesto come quello turistico globale, in cui effettivamente non mancano i turisti dell'orrore, del macabro e della guerra, il responsabile dell'Ente del turismo tailandese pensa di poter sfruttare il particolare momento del suo Paese. E così Thawatchai Arunyik ha annunciato che la TAT sta preparando una campagna dal titolo "24 Hours Enjoy Thailand" rivolta ai turisti internazionali.
"Vogliamo che i turisti stiano tranquilli sul fatto che possono viaggiare in Thailandia di giorno e di notte in completa sicurezza" ha dichiarato Thawatchai alla stampa locale. Aggiungendo che la sua speranza è di promuovere questo concetto di "sicurezza 24 ore su 24" a livello mediatico e di social network.
Ma proprio dalla Thailandia arriva una risposta che suona come una sonora bocciatura alla proposta di Thawatchai. "Nonostante la sua insistenza sul fatto che la legge marziale comporta la sicurezza dei turisti" si legge sul quotidiano Khao Sod, "c'è stato un elevato numero di crimini gravi contro i visitatori stranieri nei mesi scorsi" come il brutale omicidio di due inglesi nell'Isola delle Tartarughe di alcune settimane fa.

 

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Fonte foto: khaosodenglish.com