Lo scorso 1 giugno è stato presentato il XV Rapporto sul Turismo in Calabria, un volume che raccoglie i dati relativi all’ultimo decennio

La Calabria vive un momento d’oro dal punto di vista turistico e lo confermano i dati raccolti dal Sistema Informativo Turistico della Calabria. Il Rapporto sul Turismo in Calabria contiene l’esposizione e l’elaborazione dei dati turistici ufficiali, la rilevazione sulla capacità degli esercizi ricettivi e la rilevazione sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi.

A partire dal 2015 la Calabria ha visto una netta ripresa, registrando nel 2017 un record di arrivi e presenze turistiche, con circa 1,8 milioni di arrivi e 9 milioni di presenze. I dati raccolti hanno confermato le grandi potenzialità della Calabria, anche grazie alle diverse iniziative messe in campo al fine di proporre un’offerta turistica diversificata, che vede la presenza sia del turismo balneare, sia quello naturalistico, sportivo, culturale ed enogastronomico.

Anche dal punto di vista dell’accessibilità la Calabria ha fatto passi da gigante, con strumenti legislativi ad hoc. Negli anni la regione ha saputo farsi apprezzare non solo per le sue coste, ma anche per le riserve naturali, la montagna, i parchi nazionali, i siti archeologici, i musei e i borghi. Anche il turismo internazionale ha visto un grande incremento, infatti nei primi mesi dell’anno si è registrato un 49% in più di arrivi provenienti dall’estero, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La rilevanza che la Calabria ha avuto a livello internazionale nell’ultimo periodo è stata tanta: a partire dall’articolo del New York Times che indica la regione tra le 52 mete turistiche da non perdere nel 2017, passando per la selezione come location per il meeting del turismo tedesco, che si svolgerà nel prossimo ottobre, fino a giungere alla certificazione “Welcome Chinese” un prestigioso riconoscimento che permette di avviare un progetto di incoming dalla Cina.

L’amministrazione regionale ha puntato anche sulla qualità dell’offerta turistica, mettendo a disposizione delle imprese ben 18 milioni di euro al fine di riqualificare le strutture ricettive esistenti. Si è dato spazio anche ai nuovi tipi di turismo, come il turismo lento e dei cammini, infatti i due più importanti cammini di Calabria (il Cammino di San Francesco di Paola e il Sentiero del Brigante tra l’Aspromonte e le Serre) sono presenti sull’Atlante dei Cammini d’Italia. Tante iniziative dunque, tutte volte alla promozione globale della Calabria, che anche attraverso i dati raccolti, hanno dimostrato che si sta andando nella direzione giusta.

Parlando di dati, la provincia che vanta il maggior numero di arrivi e presenze è Cosenza, con il 38,3% degli arrivi ed il 37% delle presenze. Per quanto riguarda le aree territoriali, il Tirreno conta la quota maggiore di movimento turistico, con il 48,9% degli arrivi e il 51,6% delle presenze. Al secondo posto si piazzano le località sullo Ionio, con il 33,4% degli arrivi ed il 39,8 % delle presenze. Le zone montane registrano ancora percentuali minori, con arrivi che si attestano sul 5,6% e presenze 2,7%. Ad oggi il maggior numero di pernottamenti (91,4%) si registrano nelle località costiere. Nell’anno 2017 si sono registrati 220 mila arrivi di turisti stranieri e 1,444 milioni di presenze. Per quanto riguarda la permanenza media dei turisti c’è stata una leggera flessione, infatti nel 2007 era di 5,6 giorni, mentre nel 2017 di 5 giorni.

Nelle province di Vibo Valentia e Crotone, dove domina il turismo balneare, la permanenza media è più lunga, rispettivamente 6,3 e 6,5 giorni. Complessivamente le strutture ricettive rispetto all’anno precedente hanno registrato un aumento dei turisti stranieri pari all’11,4% e dei turisti nazionali del 12,5 %. La stagionalità continua ad essere una delle più alte del Belpaese, toccando dei picchi massimi tra luglio ed agosto, mentre gli stranieri viaggiano in un arco temporale un poco più ampio, da giugno a ottobre.

Un altro dato importante riguarda il sistema ricettivo calabrese che nel 2017 è composto da 3.361 esercizi ricettivi e 193.518 posti letto e rispetto all’anno precedente registrano un incremento, rispettivamente del 7,8% e del 2,6%. Da ciò si evince che le strutture ricettive sono più numerose, ma sono sempre più piccole. Il numero di B&B è aumentato del 373%, ma non ha determinato un aumento proporzionale dei posti letto.

Il XV Rapporto sul Turismo in Calabria racchiude questi e molti altri dati relativi al comparto turistico, con importanti approfondimenti messi a punto da studiosi ed esperti del settore, i quali hanno analizzato ed esplicato gli ultimi dieci anni di attività. L’analisi di questi dati è fondamentale per comprendere in che direzione sta andando il mercato turistico e per capire se le iniziative messe in campo stanno dando frutti positivi. Oggi la Calabria vive un momento d’oro e i dati incoraggiano a proseguire lungo questa strada, fatta di promozione e valorizzazione delle eccellenze del territorio, agendo su più livelli.

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Debora Calomino

Twitter @CalominoDebora

 

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