fbpx

"Missile fa strage di turisti", "Missile sull'aereo delle vacanze", "Missile contro l'aereo dei turisti". A noi non piace parlare di guerra e morte, e infatti non lo facciamo quasi mai. Ma dopo la tragedia di ieri, finita su tutte le prime pagine dei giornali del mondo, è impossibile far finta di niente.

Tra scioperi e disagi, potrebbe essere l'unico modo perché rimangano o tornino in Italia

Le nuvole all’orizzonte arrivano dall’inchiesta sull' EXPO pubblicata dall’Espresso in una settimana di numerose ed eccellenti presenze, da Nord a Sud

Il turismo e la gestione dei beni culturali sono un'industria e come tali vanno considerati, supportati e – perché no? – riformati. Con buona pace del premier.

Bravo! In tutto il mondo al termine di un'opera è il grido con cui viene tributato il successo degli interpreti. Noi diciamo allora Bravo Vinitaly. 

 

"Dov'è la notizia? Perché è emerso solo ora?" questi i commenti informali di colleghi italiani ed esteri sulle vicende EXPO. Come a dire: era nel conto, tutto normale, in Italia è così, se non sono i ritardi è la corruzione. Il tutto in un momento in cui alcuni Paesi stanno decidendo se investire ulteriormente, altri se partecipare. Nel frattempo stanno partendo le gare per quello che riguarda gli aspetti legati alla presenza all'EXPO, dagli allestimenti, alla comunicazione etc. E noi, che eravamo riusciti a non farlo per le Olimpiadi invernali del 2006, con grande ritorno di immagine, ci siamo ricascati. E dobbiamo risalire la china.

"Ministro della Cultura e del Turismo in Italia? Wooow, you have the greatest job in the world". Barack Obama, che nella vita fa un mestiere sicuramente più difficile, è stato accolto al Colosseo da Dario Franceschini, a cui ha dichiarato di invidiare molto il lavoro.