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Inaugurato giovedì 5 luglio, è il grattacielo più alto d'Europa. Progettato dal nostro Renzo Piano, lo Shard si trova a Londra, a sud del Tamigi. Nella capitale britannica, quindi, i due milioni di turisti attesi a fine luglio per i Giochi Olimpici, tra una gara e l'altra oltre a visitare i tradizionali luoghi di attrazione londinesi (dal British Museum ad Hyde Park passando per Piccadilly Circus) potranno anche osservare la città da una posizione privilegiata: in cima ai 310 metri dello skyscraper, infatti, vi è un osservatorio che consente ai turisti una vista panoramica a 360°.

Non di solo turismo è fatto il marketing territoriale. Una città o una regione che vogliano promuovere il proprio brand per attirare risorse economiche e investimenti, infatti, possono puntare anche su altri fattori, per esempio proponendosi come distretti industriali all'avanguardia.

Al via il 13 luglio la quarta edizione del festival Collisioni. Nelle Langhe cuneesi, e precisamente a Barolo, quattro giorni tra musica, cinema e letteratura. Decine di migliaia di visitatori che accorrono sulle colline per una serie di appuntamenti eccezionali.

Tra le eccellenze su cui il brand Italia deve puntare per un marketing territoriale in grado di diventare una leva per lo sviluppo, un posto di rilievo è senza dubbio occupato dalle specialità gastronomiche. E in Toscana, fino al 31 luglio, la buona tavola si unirà alla cultura per un'iniziativa molto suggestiva: nelle "Notti dell'Archeologia", infatti, i residenti e i turisti che si recheranno nei ristoranti della rete di "Vetrina Toscana" potranno degustare ricette molto antiche. 

Anche se lo studio di questo settore si è affermato (peraltro con forme non ancora definitive) solo negli ultimi anni, il marketing del territorio affonda le proprie radici a metà Ottocento. Fu in pieno XIX secolo, infatti, come spiega Seppo Rainisto in "Il nuovo marketing dei sistemi territoriali", che le istituzioni governative degli Stati Uniti invitarono gli immigrati europei a trasferirsi dalla costa est alla costa ovest del Paese, garantendo ai cosiddetti pionieri la concessione di terre da coltivare e politiche favorevoli agli insediamenti coloniali.