fbpx

Firmata l’intesa tra la federazione degli amici della bici e la società che gestisce la rete ferroviaria italiana. Mobilità sostenibile e interventi per l’accessibilità in 180 hub, per favorire l’intermodalità di pendolari e cicloturisti


Rendere più accessibili le stazioni per i viaggiatori, pendolari e turisti, che portano con sé la bicicletta, ponendo così l’Italia a livelli europei. Con questo proposito si è giunti all’accordo tra la Rete Ferroviaria Italiana e la Federazione Italiana Amici della Bicicletta per attrezzare circa 180 stazioni a livello nazionale, nell’ambito del progetto 500 stazioni di RFI, con stalli dedicati per il parcheggio delle biciclette. In questo modo si potrà favorire l’integrazione modale treno+bici, migliorare l’accessibilità delle stazioni e facilitare, a chi usa le due ruote, gli spostamenti in ambito ferroviario (marciapiedi, sottopassaggi pedonali).
Questi gli obiettivi dichiarati in una nota congiunta che annuncia il Protocollo d’Intesa fra la FIAB e RFI, firmato giovedì 17 settembre a Roma da Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale della FIAB, e da Maurizio Gentile, amministratore delegato di RFI, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16-22 settembre).
FIAB quindi, in virtù di questo accordo, collaborerà con RFI già a partire dalla fase progettuale, con le proprie proposte ed esperienza in materia di mobilità ciclistica, per cercare le soluzioni più adeguate a favorire l'accessibilità delle stazioni e l'intermodalità treno+bici, “facendosi portatrice delle necessità e speranze di tutti i ciclisti (pendolari, cicloturisti, ecc.) che chiedono da sempre un servizio intermodale a livelli europei”, come si legge nel comunicato ufficiale della Federazione.
Nello specifico l’accordo prevede la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette; l’installazione nelle scale dei sottopassaggi pedonali di sistemi (scivoli, ascensori dimensionati) per facilitare salita e discesa dei viaggiatori, senza bici in spalla; l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per noleggio e manutenzione delle due ruote; la creazione di aree dedicate al bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie, nelle città in cui il servizio è operativo; e infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. Per tutte queste opere saranno presentati progetti ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e saranno realizzate in parte con i fondi già a disposizione di RFI e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile.
Gli interventi sono così suddivisi tra le stazioni del territorio nazionale: Liguria (27), Lombardia (26), Toscana (21), Lazio (17), Emilia Romagna (16), Puglia (14), Piemonte (11), Marche (8), Calabria (7), Veneto (6), Campania (5), Sicilia (5), Friuli Venezia Giulia (4), Sardegna (4), Umbria (3), Abruzzo (2) e Basilicata (2).

LEGGI ANCHE: Stazioni gratis e treni del gusto, Trenitalia FS valorizza il territorio ed Expo

Giorgia Brescia - Belle e intelligenti: le stazioni moltiplicano l'attrattività dei territori

I fari abbandonati rinascono con un progetto nazionale per turismo e cultura

La Toscana rinnova il bando per valorizzare le ferrovie minori

 

Fonte foto: fiab