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39 le proposte arrivate per gli 11 fari di proprietà dell'Agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa da rivalorizzare con progetti di turismo sostenibile

 

AGGIORNAMENTO DEL 15 GENNAIO 2016: Sono 39 le proposte arrivate per il recupero e il riuso degli 11 fari di pregio storico e paesaggistico lungo le coste italiane. Dal Demanio sottolineano la grande partecipazione del territorio, ma anche “dell’associazionismo sociale e ambientale, dell’imprenditoria immobiliare e di investitori esteri”. Per i fari in gestione all’Agenzia del Demanio le offerte si sono così distribuite: 3 per il Faro di Brucoli ad Augusta (SR), 6 per il Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR), 4 per il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP), 3 per il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA), 7 per il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA), 6 per il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (NA), 3 per il Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG). Per quanto riguarda i fari gestiti dal Ministero della Difesa, sono pervenute: 2 offerte per il Faro Punta del Fenaio, 2 per il Faro di Capel Rosso sull’Isola del Giglio (GR), 3 per il Faro Formiche di Grosseto e nessuna offerta per il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR).
Le proposte idonee saranno valutate secondo il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa”, data dalla proposta progettuale, valutata con punteggio pari al 60%, e dalla proposta economica, a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%. La valutazione della proposta progettuale terrà conto di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.

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Nuova luce per i fari abbandonati d'Italia. Oggi, 10 giugno 2015, l'Agenzia del Demanio ha presentato, presso la sede dell'Associazione della Stampa Estera a Roma, il progetto Valore Paese-FARI, l'iniziativa che permetterà di sottrarre 9 fari italiani al degrado in cui versano e di avviarli a rigenerazione, contribuendo ad attivare le economie locali e a riconsegnare questi beni alla comunità.
Obiettivo del progetto, spiega un comunicato del Demanio, è valorizzare questi suggestivi beni partendo da un'idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, che sappia conciliare le esigenze di recupero del patrimonio, tutela ambientale e sviluppo economico. Lo strumento sarà la concessione in affitto fino a 50 anni degli immobili a operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall'elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.
"Valore Paese – Fari" è stato introdotto a Roma da Donatella Bianchi, madrina del progetto, giornalista Rai e presidente del WWF Italia, alla presenza tra gli altri del ministro di Cultura e Turismo Franceschini ("in località meravigliose dall'abbandono a un modello italiano di turismo sostenibile" ha scritto su Twitter) e del ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Il portafoglio è composto da 9 fari di proprietà dello Stato, di cui due proposti dal Ministero della Difesa, e si trovano in Sicilia, Campania, Puglia e Toscana. Si tratta del Faro di Brucoli ad Augusta (Siracusa), il Faro di Murro di Porco a Siracusa, il Faro di Capo Grosso nell'Isola di Levanzo – Favignana (Trapani), il Faro di Punta Cavazzi a Ustica (Palermo); il Faro di Capo d'Orso a Maiori (Salerno), il Faro di Punta Imperatore a Forio d'Ischia (Napoli); il Faro di San Domino alle Isole Tremiti (Foggia) e i due beni sull'Isola del Giglio (Grosseto) proposti dal Ministero della Difesa, il Faro Punta del Fenaio e il Faro di Capel Rosso. I beni selezionati rispondono alle esigenze di un turismo alternativo alla ricerca del contatto con l'ambiente, il relax e la cultura, poiché si tratta di spazi situati in luoghi incontaminati e di grande interesse ambientale e paesaggistico.
Con l'evento di oggi, l'Agenzia dà avvio alla consultazione pubblica online, che ha l'obiettivo di informare, raccogliere idee, proposte e suggerimenti, verificare l'interesse da parte del territorio e del mercato rispetto agli immobili individuati e alle idee sviluppate, al fine di definire il miglior percorso di valorizzazione in vista della successiva pubblicazione dei bandi di concessione. La consultazione pubblica ha la durata di due mesi, e potrà partecipare chiunque sia interessato ad offrire il proprio contributo e desideri instaurare un dialogo diretto sul progetto. Si partecipa compilando le form on-line, disponibili nella pagina dedicata al Progetto Fari all'interno del sito dell'Agenzia del Demanio. I bandi di gara saranno pubblicati in autunno 2015 per concludersi ad inizio 2016. Saranno aggiudicati sulla base della miglior proposta, sia in termini di progetto imprenditoriale di recupero che di sostenibilità economico-finanziaria.
Per maggiori informazioni e per partecipare alla consultazione pubblica: http://www.agenziademanio.it/opencms/it/ValorePaese/valorepaesefari/

 

Link ai bandi: http://www.agenziademanio.it/opencms/it/notizia/Concessione-di-valorizzazione-ex-art.-3-bis-del-D.L.-n.-351-2001-convertito-con-modificazioni-dallart.-1-della-L.-n.-410-2001-di-sette-Fari-di-proprieta-dello-Stato-gestiti-dallAgenzia-del-Demanio/

 

http://www.difesaservizi.it/it/valore-paese-fari

 

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Nella foto, il faro di Capel Rosso all'Isola del Giglio