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Buone notizie dall’ultimo rapporto Crenos sull’economia della Sardegna: da due anni le presenze turistiche sono in forte rialzo

Il Crenos, Centro ricerche economiche Nord-Sud, nel suo 23° rapporto annuale ha certificato il ritorno a livelli pre-crisi del turismo sardo. I dati diffusi delineano un quadro incoraggiante, segnatamente un recupero del 20 per cento dei flussi in entrata, con un aumento costante dei viaggiatori stranieri e la ripresa, tanto agognata, del mercato nazionale. Il turismo si pone così quale elemento trainante e di maggiori prospettive dell’economia isolana, anche dal punto di vista occupazionale. Tuttavia, si legge ancora nel rapporto, per consolidare il posizionamento sui mercati e proseguire il trend di crescita occorre migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza, creare nuove e attraenti motivazioni di viaggio, possibilmente con prodotti destagionalizzati, e puntare su canali di comunicazione più efficaci. Suggerimenti che l’amministrazione regionale sarda pare aver colto in pieno.

L’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha avviato iniziative di promozione della destinazione turistica isolana sui mercati nazionale e internazionale, utilizzando sia canali classici che innovativi. Oltre alla carta stampata, con un primo investimento di oltre 900.000 euro sui magazine italiani ad alta diffusione e una copertura fino ad ottobre, gli interventi saranno rivolti anche agli aeroporti sardi, che dal mese di giugno accoglieranno i turisti con una immagine coordinata fortemente caratterizzata. Dal punto di vista della strategia generale, la Sardegna punta molto sulla promozione della qualità della vita e sulla scelta dei mercati-obiettivo, in particolare quelli di lingua tedesca. L’investimento complessivo per sostenere il posizionamento e l’appeal del prodotto turistico isolano è di 2,1 milioni di euro.
Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha anche annunciato un master plan per valorizzare le zone interne della Sardegna e colmare il gap di efficienza rispetto alle altre regioni. Per fare questo occorre il sostegno del governo affinché vengano messi al centro i trasporti, in particolare le ferrovie, le reti a banda larga e l’energia. Nel frattempo la Regione ha stanziato per il 2016 oltre 6 milioni di euro per l’ammodernamento del sistema aeroportuale.