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A Carbonia un investimento da un milione di euro per far rivivere lo storico "Centro di raccolta per le maestranze in arrivo" trasformandolo in centro culturale multimediale con osservatorio didattico e rassegne volte a creare lavoro e valorizzazione territoriale a fini turistici


Un milione di euro per trasformare un edificio dismesso, nato come struttura ricettiva per le maestranze nelle miniere di carbone, e poi usato come istituto scolastico, in un centro culturale multimediale volto a creare occupazione e promozione territoriale.
La notizia arriva dalla Provincia sarda di Carbonia Iglesias, intervenuta a Carbonia con circa un milione di euro per la trasformazione dello storico "Centro di raccolta per le maestranze in arrivo" e successivo dismesso istituto scolastico superiore Beccaria, in centro culturale, dove recentemente è stato inaugurato anche l'Osservatorio Didattico Interattivo Multimediale sulle Aree Umide del Sulcis Iglesiente.
Il progetto, spiegano dalla Sardegna, è nato due anni fa per accrescere il livello di conoscenza, sensibilità e consapevolezza sull'importanza delle zone umide - lagunari presenti nel territorio provinciale e favorire la loro tutela e salvaguardia.
Il progetto di restauro architettonico dello stabile, che porta la firma dell'architetto Laura Tuveri, è volto al recupero e riadattamento del progetto originario (opera dell'importante architetto razionalista Eugenio Montuori), e rivolge particolare attenzione al contenitore storico, nell'intento di tutelare un bene rappresentativo dell'architettura razionalista della Città di Fondazione (Carbonia, fondata nel 1937).
"L'adeguamento funzionale dell'edificio crea un nuovo servizio per i giovani e diventa anche potenziale veicolo di occupazione" ha commentato il Commissario della provincia Giorgio Sanna, che ha spiegato: "L'obiettivo è usare il patrimonio provinciale per aiutare a valorizzare le risorse ambientali del territorio".
La struttura assume, quindi, una doppia valenza e può essere attiva tutti i mesi dell'anno, diventando una vetrina culturale in grado di ospitare rassegne di ogni tipo e contenuti multimediali interdisciplinari. Proprio in prospettiva dell'affidamento della gestione dello stabile a un soggetto terzo, l'Osservatorio Didattico Interattivo Multimediale sulle Aree Umide del Sulcis Iglesiente arricchisce gli ambienti completamente rinnovati, con attrezzature interattive all'avanguardia finanziate con fondi FESR del P.O. Italia Francia Marittimo – Progetto Zoumate.
"La struttura così allestita da subito permetterà ad oltre mille ragazzi degli istituti scolastici della Provincia di effettuare un percorso didattico di educazione ambientale, focalizzando l'importanza dei siti presenti nel territorio provinciale, anche in prospettiva della loro tutela e valorizzazione eco-turistica" ha detto Pierpaolo Scanu, responsabile della programmazione comunitaria e del progetto Zoumate per conto della Provincia.
Parallelamente, al fine di aumentare la consapevolezza e la partecipazione rispetto al tema, è stato indetto un concorso a premi, intitolato "Sulle tracce di Martino", per elaborati (disegno, fiaba/favola, fumetto, video racconto, poster pubblicitario, foto, prima pagina di giornale) prodotti da alunni delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado, la cui scadenza è fissata al 30 aprile 2015.
Essendo le mattine tutte dedicate alle visite scolastiche, con servizio di navetta messo a disposizione della Provincia, il pubblico potrà apprezzare gratuitamente l'Osservatorio tutti i mercoledì pomeriggio e le domeniche del 18 aprile e del 10 maggio.
Nella pagina Facebook del progetto Zoumate sono consultabili tutte le informazioni relative al progetto.

 Pietro Martinetti

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Una foto d'epoca di Carbonia. Fonte: thule-italia.com