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Italia, Libano e Tunisia danno vita ad ArcheoMedSites, progetto finanziato dall'Europa per valorizzare storia e cultura del Mediterraneo


L'espressione "Mare Nostrum" di questi tempi porta subito alla mente il nome dell'operazione della Marina, e i drammatici sbarchi in Sicilia che ogni anno riempiono le prime pagine dei giornali. Ma l'espressione latina ricorda anche che il Mar Mediterraneo ha una storia e una cultura che necessitano di essere tutelate e valorizzate anche e soprattutto per il progresso e lo sviluppo delle nazioni che vi si affacciano. Ed è in questo senso che non può che essere celebrato con speranza e fiducia l'avvio del progetto ArcheoMedSites, iniziativa cofinanziata dall'Unione Europea e che vede tra i protagonisti l'Italia insieme al Libano e alla Tunisia.

È infatti on line dal 1° luglio, come informa una nota del Ministero di Cultura e Turismo italiano, il sito web del Progetto ArcheoMedSites, cofinanziato nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo ENPI CBC MED 2007-2013, il cui Beneficiario è la Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del MiBACT.
L'obiettivo del progetto, chiarisce il ministero, è creare una rete di istituzioni nel bacino del Mediterraneo per la salvaguardia e valorizzazione di siti archeologici e dei contesti urbani, per uniformare buone pratiche, diffondere conoscenze, promuovere scambi tra gli operatori di settore, studenti e società civile e coinvolgere anche altri Paesi europei e del bacino del Mediterraneo.
Il sito web è una piattaforma dinamica gestita da Italia, Libano e Tunisia e permetterà di valorizzare il patrimonio culturale del Mediterraneo ma anche di interagire, condividere e sviluppare nuove idee. A disposizione di utenti e addetti ai lavori ci sono schede sui Paesi coinvolti, immagini e un blog per tenersi aggiornati su attività e iniziative. La sezione dei documenti permetterà di rendere visibile a tutti le informazioni sul progetto e le attività messe in campo con uno sguardo attento a costruire nuove reti con i Paesi confinanti non ancora coinvolti nel progetto.

L'Italia, attraverso il MiBACT e il progetto ArcheoMedSites, diviene così guida per i Paesi del Mediterraneo nella valorizzazione del patrimonio culturale e lo fa partendo anche dal web, con uno spazio libero e aperto inaugurato in coincidenza con l'inizio del semestre europeo dell'Italia.

I siti culturali coinvolti nel progetto sono:
Kerkouane e Cartagine in Tunisia; Tiro Al-Bass e Tiro Al-Madina in Libano; Paestum e Velia (SA); Cagliari - Turixeddu; Carbonia - Monte Sirai.

 

Pagina Facebook ufficiale: www.Facebook.com/archeomedsitesENPI

 

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