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liguria mobility club

Un nuovo club di prodotto "Mobility Club" con una rete di imprese di trasporto per accogliere i turisti e l'accoglimento del ddl Del Rio che riporta alla Regioni le competenze su turismo, pesca, difesa del suolo e formazione: la Liguria si muove per valorizzare e organizzare il turismo


Sistema di trasporti e riordino delle Province: in Liguria il riassetto del territorio si è messo in moto, con un nuovo club di prodotto per l'accoglienza dei turisti e un riassorbimento delle funzioni regionali su turismo, pesca, difesa del suolo e formazione.
Si chiama "Liguria Mobility Club" il progetto con cui nasce una rete di imprese di trasporto per l'accoglienza dei turisti da parte di tassisti, noleggiatori di auto e bus turistici, e battellieri.
L'iniziativa è stata presentata ieri nella sede della Regione Liguria da Francesco Vernazzano, Presidente Confartigianato Taxi , Valerio Giacopinelli, Cna – Fita Taxi, e il direttore dell'agenzia di promozione turistica In Liguria Enisio Franzosi.
Il progetto, spiegano dalla Regione, punta a valorizzare il sistema di trasporti liguri fornendo una maggiore qualità al servizio. La Regione Liguria, prima in Italia, ne riconosce ufficialmente la valenza turistica. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Regione, In Liguria e le associazioni dell'artigianato. Al club possono aderire, a titolo gratuito, tutte le imprese liguri che operano nei diversi settori del trasporto.
Le aziende "in rete" saranno identificate dal logo che rappresenterà la qualità del club (vedi foto), e per poter aderire è richiesta la sottoscrizione di una carta di servizi, che garantisce la qualità del servizio a trecentosessanta gradi. Ai titolari delle imprese è richiesta inoltre la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento su turismo e cultura in Liguria, oltre alla conoscenza di almeno una lingua straniera.
La promozione e la valorizzazione di Liguria Mobility sono affidati a In Liguria, che veicolerà il marchio della nuova rete di imprese di trasporto ligure sul territorio nazionale e internazionale. Finora hanno aderito circa 200 imprese e quelle potenzialmente interessate all'iniziativa sono circa 2.700 in tutta la Liguria.

Oltre alla mobilità e ai trasporti, ieri la Liguria è intervenuta anche per il riordino delle province e delle assegnazioni delle funzioni. "Grazie al lavoro degli uffici regionali la Liguria risulta la prima regione, insieme alla Toscana, ad aver approvato la legge di riordino delle funzioni delle Province in attuazione al ddl Del Rio e ad essere riuscita, prima della fine della legislatura, a chiudere una partita importante che riguarda oltre 300 lavoratori" ha spiegato l'assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti a margine dell'approvazione della legge regionale 388, come riporta una fonte ufficiale. "La Regione Liguria ha dato copertura finanziaria al provvedimento, individuando 11,3 milioni di euro che serviranno a dare compimento al passaggio previsto a partire dal 1 luglio" ha chiarito Rossetti. Contestualmente all'approvazione della legge in consiglio, la Regione Liguria ha sottoscritto un accordo con le parti sociali per la condivisione dei percorsi e la tutela del personale che verrà trasferito ai Comuni liguri, alla Regione e ad altri enti.
"Dopo un percorso di confronto che è durato alcuni mesi durante il quale sono stati coinvolti la Città metropolitana, l'Anci, le organizzazioni sindacali e le Province stesse, abbiamo approvato una norma in cui vengono attribuite alla Regione le nuove funzioni, in precedenza svolte dalle Province e riguardanti la difesa del suolo, il turismo, caccia e pesca e la formazione professionale, con il relativo riassorbimento del personale" ha aggiunto l'assessore alla riorganizzazione amministrativa degli enti Raffaella Paita.

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