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Al Comune torinese passa in giunta la delibera per realizzare l'iniziativa MiBACT di sostegno al mecenatismo culturale. Credito d'imposta al 65% per chi fa donazioni ai luoghi della cultura e della storia sabauda


Torino conferma la propria vocazione culturale, diventando una delle prime grandi città a mettere in pratica l'Art Bonus. Ieri, infatti, è passata in Giunta la delibera che dà il via al progetto che favorirà il mecenatismo culturale per la tutela del patrimonio artistico attraverso un credito di imposta al 65% per tutto il 2015.
L'Art Bonus, varato dal governo su iniziativa del Ministero di Cultura e Turismo, consente a ogni singolo cittadino di versare una cifra nei limiti del 15% del proprio reddito imponibile che determinerà, nel triennio successivo, un credito d'imposta pari al 65% di quanto versato.
Ne possono beneficiare le persone fisiche che abbiano effettuato erogazioni liberali con pagamenti tracciati. Lo stesso trattamento è previsto anche per i soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5% dei ricavi annui.
I primi progetti individuati dalla città di Torino a cui destinare le eventuali donazioni liberali da parte dei soggetti interessati, spiega una nota dello stesso municipio torinese, si dividono in due categorie:

1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali cittadini: il Tempio della Gran Madre di Dio, il Mausoleo della Bela Rosin, l'ex Cimitero San Pietro in Vincoli, la Biblioteca Villa Amoretti ed Aranciera, il Conservatorio Giuseppe Verdi, il Gruppo monumentale in piazza IV Marzo e il monumento ad Angelo Brofferio nel Giardino della Cittadella, le opere monumentali di arte pubblica, il Circolo Didattico "A. Gabelli" comprendente l'edificio storico di via Banfo n. 32, l'I.C. A. Pacinotti – C. Boncompagni comprendente l'edificio storico di via Vidua n. 1, le collezioni storiche della Biblioteca civica centrale.
La prima categoria include monumenti, edifici e beni di proprietà della città per i quali l'Amministrazione intende avviare lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro o risanamento conservativo sui quali far convergere le erogazioni liberali.


2. Interventi a sostegno degli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica: le Biblioteche civiche torinesi, l'Archivio Storico della Città di Torino, il Museo Pietro Micca e dell'assedio di Torino del 1706, il MuseoTorino (il museo virtuale della Città www.museotorino.it).
In questa seconda categoria rientrano progetti e azioni finalizzati al sostegno di istituti e luoghi della cultura cittadini sui quali far convergere le erogazioni liberali in denaro finalizzate all'effettuazione di interventi di manutenzione, protezione, restauro e sostegno.

Per ogni donazione, i mecenati dovranno scegliere un ambito di intervento e, all'interno dello stesso, potranno anche individuare una o più azioni a cui destinare prioritariamente i propri fondi. Nelle prossime settimane il Comune di Torino predisporrà una specifica campagna di comunicazione per informare i torinesi sul conto corrente da utilizzare e sulle modalità operative di questa iniziativa per mettere in atto l'Art Bonus seguendo il principio per il quale "il patrimonio culturale - e nello specifico l'arte - è valore strategico per la crescita sociale ed economica di un territorio, un'importante risorsa da salvaguardare, sostenere e incentivare".

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Nella foto, il Tempio della Gran Madre di Dio. Fonte: museotorino.it