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Dopo tre anni di test, dalla prossima stagione crocieristica (aprile-ottobre) le navi da crociera potranno avvicinarsi da 1,5 km a 600 metri dal confine dell'Area Marina Protetta di Portofino. L'ordinanza di revisione del regolamento di approdo per scongiurare il rischio di non far sbarcare i crocieristi nel borgo, nel rispetto della tutela ambientale


Entro la prossima stagione entrerà in vigore un'ordinanza di revisione del regolamento di approdo per le navi da crociera a Portofino. L'ordinanza, che verrà firmata nei prossimi giorni, darà la possibilità di ancoraggio fino a 600 metri dal confine dell'Area Marina Protetta: un cambiamento deciso per garantire sia la sicurezza delle operazioni di sbarco dei passeggeri sia la tutela dell'ambiente.
"Nell'estate 2012 alcune navi da crociera giunte a Portofino sono state costrette ad annullare la visita dei passeggeri nel borgo storico, a causa delle condizioni meteo marine che non consentivano di compiere in sicurezza le operazioni di sbarco, pur rimanendo alla distanza minima di 0,7 miglia (circa 1,5 chilometri) dal confine dell'Area Marina Protetta" ha spiegato Felice Monetti, il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure che ha annunciato la revisione del regolamento di approdo per la nota località ligure a margine della presentazione dei dati relativi all'attività svolta dalla Capitaneria di Porto di Genova nel 2014.
Nell'ottobre 2012 il Comune di Portofino e il gestore dello scalo portuale avevano quindi chiesto un avvicinamento delle navi alla costa. La soluzione individuata, ha spiegato lo stesso Monetti, prevede l'installazione di due boe fisse dette "mede" che individueranno il lato più vicino a terra dell'area di ancoraggio e costituiranno un limite fisico, ottico e radarabile, invalicabile. "Ad oggi invece l'area di fonda viene individuata esclusivamente sulle carte nautiche" ha sottolineato il comandante Monetti.
Durante le stagioni crocieristiche 2012, 2013 e 2014, Arpal e l'Universita' di Genova hanno svolto monitoraggi ambientali che non hanno evidenziato alcuna alternazione delle acque riconducibile alle navi da crociera. E, ha spiegato Monetti, "la nuova area di fonda individuata, poi, è priva di coralli o praterie di posidonia".
La modifica del regolamento è resa possibile dal decreto Passera-Clini del 2012 che vieta il transito o l'ancoraggio della navi da crociera a meno di 2 miglia dalle aree marine protette ma, come ha spiegato l'Ammiraglio Vincenzo Melone, Comandante della Capitaneria di Porto di Genova "prevede che l'Autorità Marittima possa individuare distanze diverse in virtù di particolari esigenze, quali la sicurezza della navigazione o dei passeggeri o per mantenere aperti i porti, pur garantendo la tutela dell'ambiente".
Con il nuovo regolamento rimarranno in vigore l'individuazione del canale di avvicinamento all'area di fonda e un piano di intervento nel caso di eventuali sversamenti accidentali in mare di sostanze inquinanti.

 

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Fonte foto: marinadiportofino.com