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In crescita tutti gli indicatori turistici per tutto il territorio regionale, spiega l'Apt lucano. Da Matera a Potenza, dal mare alle aree interne, i numeri positivi del 2014

Ancora un segnale positivo per la Basilicata, e per la sua rinascita economica veicolata dal patrimonio culturale e turistico. "La bella stagione della Basilicata turistica" è il titolo della nota, diffusa dalla Regione, con cui il direttore generale dell'Apt Basilicata, Gianpiero Perri, ha tracciato il bilancio delle attività e delle presenze turistiche sul territorio lucano nel 2014.
L'andamento turistico dell'anno appena trascorso, benché fortemente segnato dalla gravità della crisi economica nazionale e da un'estate climaticamente penalizzata nel mese di luglio e settembre, registra per la Basilicata dati estremamente positivi. L'indicatore principale di attrattività, costituito dagli arrivi turistici, dal 2013 al 2014 indica un incremento pari al +8,7%. Il flusso turistico in entrata è dunque cresciuto da 532.000 a 579.000.
"In sostanza, se prendiamo a riferimento la popolazione residente in Basilicata, secondo l'ultimo dato Istat disponibile che segnala in poco più di 578.000 gli abitanti al 31 dicembre 2013, possiamo ormai dire che, per la prima volta, ad ogni residente corrisponde un viaggiatore" riporta Gianpiero Perri.
Il dg dell'Apt Basilicata spiega: "Se si considera che nel 2007 (anno in cui si è avviata la riforma del sistema turistico) gli arrivi in Basilicata ammontavano a 448.546 l'incremento che si registra in 7 anni è pari al +29%, in termini assoluti circa 130.000 arrivi in più".
Altrettanto positivi sono i numeri relativi alle presenze e dunque al numero dei pernottamenti, che si attestano a 2.100.000. "Si tratta del miglior risultato nella breve storia del turismo lucano con un incremento del 7,7% rispetto al 2013. A questi dati andrebbero aggiunti quelli non censiti, le vacanze nelle seconde case o presso case in affitto, stimate in almeno il doppio delle presenze che si registrano nelle strutture ricettive. Presenze che alimentano una variegata tipologia di spesa turistica e che ricadono beneficamente su molteplici attività economiche apportando un contributo crescente al PIL regionale" spiega ancora Perri.
Nel 2014 la Basilicata è stata visitata da 81.000 stranieri, con un incremento rispetto all'anno precedente del 15%, che hanno generato oltre 215.000 pernottamenti. Ad attrarre il turismo estero è principalmente Matera, mentre il 40% di questi flussi si distribuisce in prevalenza tra il Vulture, la Val d'Agri e Maratea. Gli ospiti stranieri, che costituiscono il 14% del turismo lucano, provengono principalmente da Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito.
Per quanto riguarda gli italiani che scelgono la Basilicata per le loro vacanze, accanto ai pugliesi ed ai campani, peraltro in crescita, si segnala un significativo incremento di laziali e lombardi; dati che secondo Perri "confortano le strategie promozionali di questi anni".
La permanenza media dei turisti in Basilicata è di 3,63 giorni mentre il tasso medio di occupazione netto è passato dal 26,9% al 28,6%. La crescita del turismo riguarda tutto il territorio lucano, nessuno escluso, sia in termini di arrivi che di presenze. Torna a crescere tutta la provincia di Potenza (+ 10, 2% di arrivi) e non solo quella di Matera (+7,7%), definita "punta di diamante del turismo regionale".
La città dei Sassi, Capitale europea della cultura 2019, ha registrato anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153.000 turisti per 244.000 pernottamenti.
"Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da 'Matera 2019' (...); l'attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo; il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell'arco di in anno, il consolidamento dell'industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici; l'ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne" conclude la sua analisi il direttore generale di Apt Basilicata, che rivendica l'efficacia delle strategie web e social (Facebook e basilicataturistica.com in primis), il buon lavoro degli operatori, il "significativo contributo al movimento clienti, nelle strutture ricettive, derivanti dalla mobilità d'affari a partire dal caso Fiat" e i nuovi fattori di attrattività, dal Volo dell'Angelo a quello dell'Aquila, "ai grandi spettacoli dal vivo e ai format innovativi realizzati in questi anni, a partire dal Parco della Grancia" e le molteplici iniziative culturali che stanno dando una nuova e positiva immagine alla Basilicata.

 

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