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Sottoscritto dai presidenti delle due Regioni il patto di collaborazione per la promozione turistica di qualità. Dai mercati internazionali ai differenti prodotti dell'offerta, gli elementi dell'accordo


Le Regioni Umbria e Lazio, forti dei diversi contatti e iniziative attuate nel tempo dalle rispettive strutture in campo turistico-promozionale e di diffusione delle proprie valenze culturali in campo internazionale, avviano ufficialmente un percorso di collaborazione in campo turistico. Firmato oggi dai Presidenti delle due Regioni Zingaretti (Lazio) e Marini (Umbria) il protocollo d'intesa di durata triennale, che si prefissa l'obiettivo di "individuare una serie di interventi di promozione turistica, attraverso una progettazione condivisa, finalizzata a sviluppare e coordinare azioni, volte ad incrementare i flussi turistici, in termini di 'incoming' e di destagionalizzazione, nei rispettivi territori", come riporta una nota ufficiale della Regione Umbria.
Le proposte, da avviare quanto prima, già a partire dall'Expo 2015, saranno formulate da un Tavolo tecnico permanente costituito da referenti designati da ciascuna Regione e riguarderanno gli ambiti di comune interesse per lo sviluppo dell'offerta e dell'attrattività turistica.
Nel protocollo si prevede la "costruzione di un'immagine integrata ed attrattiva dei territori connotata da un'offerta turistica di alta qualità" e lo sviluppo di "azioni comuni promozionali verso i mercati turistici europei e del Sud America, con particolare attenzione ai percorsi religiosi, coinvolgendo opportunamente tutte le realtà territoriali di riferimento, in particolare l'organizzazione, valorizzazione e promozione di itinerari interregionali di particolare valore storico, artistico, ambientale, spirituale, quali la 'Via di Francesco', la 'Via Lauretana' e la 'Via Benedicti'". È previsto, inoltre, il "potenziamento dell'attrattività dell'offerta archeologica, con la promozione degli itinerari etruschi", già definiti in accordi tra le Regioni Umbria, Lazio e Toscana, e dell'offerta culturale "degli itinerari riconosciuti dal Consiglio d'Europa che attraversano i territori dell'Umbria e del Lazio, nonché l'individuazione di ulteriori itinerari nella logica del turismo sostenibile ed esperienziale".
Saranno attuate, spiega ancora il comunicato ufficiale diffuso dopo la firma del protocollo d'intesa, "azioni mirate verso i Paesi a medio e lungo raggio e verso i Paesi 'Brics', con particolare riferimento al mercato cinese e russo, per lo sviluppo del turismo multi-esperienzale e differenziato nonché dei prodotti turistici più pertinenti per questi mercati". Previste in tal senso anche iniziative mirate ai diversi target turistici, da quello sociale e per tutti (rivolto alle famiglie, ai giovani, agli anziani) a quello di settore legato agli eventi e manifestazioni, e ai diversi prodotti turistici: natura e paesaggio, cultura, città, salute e benessere, sport, escursionismo, tempo libero, shopping, wedding, enogastronomia, congressuale "al fine di arricchirne l'offerta territoriale e di incrementare la destagionalizzazione".
Nell'organizzazione e partecipazione a fiere, eventi e forum locali nazionali ed internazionali sul turismo, saranno coinvolti istituzioni, operatori del settore, associazioni dei consumatori collegati al settore turistico; è prevista anche una promozione dei territori attraverso azioni di formazione, consulenza, sensibilizzazione, comunicazione in materia di identità/tipicità e dell'accoglienza rivolta alle istituzioni locali, agli operatori turistici ed agli abitanti. Verranno sviluppate sinergie per l'incoming, mettendo in rapporto gli operatori umbri con i maggiori tour operator presenti a Roma. Particolare attenzione, infine, all'offerta turistica nei borghi attraversati dalla Via Amerina e dalla Via Flaminia e al potenziamento dell'attrattività turistica del Fiume Tevere.

 

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