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Un convegno nella capitale d’Europa ha raccontato attraverso la voce di esperti del settore, le opportunità dei borghi calabresi per lo sviluppo del territorio

Le associazioni di italiani all’estero mantengono vivo il legame dei nostri connazionali con il loro Paese di origine, con una serie di iniziative volte alla divulgazione delle tradizioni e delle peculiarità dei territori alle generazioni future. I calabresi in giro per il mondo sono molto numerosi e per continuare a sentirsi parte della loro terra si sono organizzati in diverse associazioni che li riuniscono, con il fine sia di sentirsi un po’ a casa, sia di promuovere e valorizzare il territorio fuori dai confini nazionali.

Qualche giorno fa a Bruxelles, si è tenuto un importante convegno organizzato dall’Associazione Calabresi in Europa, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, durante il quale si è parlato dei borghi di Calabria, fulcro del turismo esperienziale, uno dei trend in ascesa degli ultimi anni. Tra video e immagini è stata presentata una Calabria produttiva e attrattiva, meta perfetta per il turismo legato alle esperienze uniche e irripetibili, grazie ai suoi borghi caratteristici ricchi di storia e tradizioni, i quali custodiscono la memoria storica delle famiglie che vanno alla scoperta delle proprie radici, nel cosiddetto turismo delle origini, un viaggio sempre più diffuso, carico di emozioni, nostalgia e ricordi.

Si è discusso del patrimonio storico dei borghi, dell’identità dei luoghi, dell’enogastronomia legata alla Dieta Mediterranea, elemento cruciale del prodotto turistico calabrese. Inoltre si è parlato dell’utilizzo dei borghi antichi a scopi turistici, con il fine di scongiurare l’abbandono e il conseguente spopolamento, riqualificando le suggestive aree abbandonate, rendendole mete turistiche esperienziali. Il 2018 è stato l’anno dei borghi, mentre il 2019 è l’anno del turismo lento, un modo di viaggiare che consente di assaporare ogni attimo, riscoprendo le piccole cose e vivendo il territorio nella sua totalità.

I piccoli centri calabresi possono rappresentare il volano per la ripresa economica della regione, attraendo turisti alla ricerca di autenticità. Il convegno di Bruxelles ha rappresentato dunque una vetrina per la Calabria, un evento che ha risvegliato l’orgoglio e il senso di appartenenza dei calabresi all’estero e ha acceso i riflettori sul territorio a livello internazionale, suscitando la curiosità dei turisti esteri.