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On line i risultati della call EACEA 32/2014 sui progetti di cooperazione di Europa Creativa – Cultura, il programma della Commissione Europea dedicato al settore culturale e creativo. 11 i progetti italiani selezionati, 9 nella piccola scala


L'Italia è al primo posto per la cooperazione su piccola scala: questo il verdetto che emerge dai risultati della call EACEA 32/2014 sui progetti di cooperazione di Europa Creativa – Cultura avviata lo scorso luglio. Su 603 progetti inviati da tutta Europa, la Commissione Europea ne ha finanziati 80 tra piccola e larga scala per un budget totale di 35.345.041 euro.

Europa Creativa è il Programma Quadro della Commissione Europea dedicato ai settori culturali e creativi per il periodo 2014-2020. Con un budget di 1.46 miliardi di euro Europa Creativa supporta iniziative del settore culturale, come la cooperazione transfrontaliera, piattaforme, networking e traduzioni letterarie; sviluppo, promozione, distribuzione di opere creative di respiro internazionale e iniziative di networking e di formazione per i professionisti dell'industria audiovisiva; uno strand transettoriale, che include anche un fondo di garanzia per le industrie culturali e creative attivo dal 2016. Europa Creativa è formata da due sotto-programmi: il sotto-programma Cultura e il sotto-programma MEDIA.

L'Italia, si legge nel comunicato ufficiale del MiBACT, ha ottenuto un ottimo risultato, che è anche il riflesso del lavoro svolto dal Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, con 11 progetti selezionati su 134 inviati. Per la piccola scala sono stati finanziati 64 progetti su 476: in Italia sono stati selezionati 9 progetti su 101 per un totale di 1.794.043 euro. L'Italia è al primo posto per il numero di progetti selezionati su piccola scala, seguita da Francia, Regno Unito (8 progetti selezionati), Belgio e Germania (6 progetti selezionati).
Per la larga scala, invece, sono stati finanziati 16 progetti su 127: in Italia sono stati selezionati 2 progetti su 33 per un budget totale di 2.626.770 euro. L'Italia si trova al terzo posto per il numero di progetti selezionati su larga scala insieme a Belgio e Paesi Bassi. Al primo posto troviamo la Francia (4 progetti selezionati) e al secondo posto il Regno Unito (3 progetti selezionati).
La call sui progetti di cooperazione europea rappresenta la chance più importante del Sotto-programma Cultura di Europa Creativa; la prossima call verrà pubblicata a Luglio 2015 e scadrà nella prima settimana di Ottobre 2015. I progetti eleggibili per questa call devono prevedere attività di cooperazione tra almeno tre partner per raggiungere due principali obiettivi: il rafforzamento della capacità del settore culturale e creativo di operare a livello transnazionale; la promozione della mobilità delle opere e degli operatori (artisti in primis) del settore culturale e creativo. In base agli obiettivi, le priorità, la natura e l'impatto del progetto è possibile scegliere tra due categorie di finanziamento (piccola scala e larga scala) che si differenziano per il numero minimo dei Paesi partecipanti (partenariato), l'importo e la percentuale del cofinanziamento.
La rete dei Creative Europe Desks è stata creata dalla Commissione Europea per fornire assistenza tecnica gratuita ai potenziali beneficiari di Europa Creativa e per promuovere il Programma in ogni paese partecipante. In Italia il Creative Europe Desk è formato dall'Ufficio CULTURA e dagli Uffici MEDIA di Roma, Torino e Bari (gestiti da Istituto Luce Cinecittà s.r.l.), rispettivamente responsabili del Sottoprogramma Cultura e del Sottoprogramma Media. L'Ufficio Cultura del Desk è il punto di riferimento per il Sottoprogramma Cultura in Italia e nasce dall'esperienza pluriennale dell'ex Cultural Contact Point Italy (il punto di contatto ufficiale sul programma Cultura 2007-13).
Per ricevere assistenza sulla call è possibile contattare il Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, il Desk ufficiale su Europa creativa in Italia coordinato dal MiBACT in cooperazione con l'Istituto Luce Cinecittà s.r.l. e cofinanziato dalla Commissione Europea.

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