Settecento musicisti guidati dal direttore artistico Paolo Fresu daranno vita a una autentica maratona musicale benefica in oltre 140 concerti

Si rinnova dopo l’evento dello scorso anno e quello del 2015 l’impegno del mondo del jazz italiano in favore delle terre colpite dal terremoto. Quest’anno i concerti si terranno in serate consecutive e precisamente il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila. Saranno coinvolti oltre settecento musicisti in arrivo da ogni parte d’Italia in 140 concerti, a testimoniare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal sisma.

“Il jazz italiano per L’Aquila” del 2015 è stato il primo capitolo di un percorso importante, proseguito nel 2016 con “Il jazz italiano per Amatrice”, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.

La manifestazione di quest’anno, “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, è promossa da MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, e vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice. Grandi nomi - da Peppe Servillo a Mario Biondi, Roy Paci, Gegè Telesforo, Franco Ambrosetti e Dado Moroni - e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate sotto la guida del direttore artistico e jazzista Paolo Fresu che commenta: “Le quattro regioni del centro Italia - Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo - portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz”.

Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo la sua partecipazione con il forte impegno editoriale di Radio Rai che sosterrà l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i diversi canali.

Per il Ministro Dario Franceschini si tratta di ”un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale”.

I proventi dei concerti andranno alla costruzione del nuovo centro polifunzionale di Amatrice. Costerà due milioni e mezzo di euro e vedrà la luce nel 2018.