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È partita dalla Liguria la 98esima edizione della corsa rosa, con il consueto successo di pubblico in strada e nelle tv di 171 Paesi. Secondo uno studio di Unioncamere, il turismo sportivo in Italia è un affare che nel 2014 ha generato 42 milioni di presenze e un impatto economico da quasi 5 miliardi


Il Giro d'Italia 2015 è partito. La 98esima edizione della corsa rosa, uno dei due appuntamenti più importanti del ciclismo mondiale insieme al Tour de France, è iniziato sabato e ha attraversato nelle prime tappe praticamente tutta la Liguria, con il consueto successo di pubblico nelle strade e in televisione.
"Una partenza del Giro per noi molto entusiasmante perché siamo riusciti a convincere gli organizzatori a far attraversare tutta la Liguria dalla corsa per quattro giorni e mezzo" ha commentato il presidente ligure Burlando "L'aspettativa sul nostro territorio per questo avvenimento è altissima e continuo a pensare di aver avuto ragione a renderlo possibile per il ritorno enorme che ci darà. Oltre alle ricadute economiche dovute alla permanenza della carovana, sarà una formidabile occasione di lancio per la pista ciclabile del ponente e per tutto il territorio ligure, costa e entroterra, attraverso i 171 Paesi collegati in mondovisione". "Nel momento in cui parte l'Expo di Milano la Regione ha deciso di promuovere il suo territorio attraverso il Giro per mostrare al mondo le bellezze della Liguria sperando che la promozione possa portare qui tanti turisti, anche in conseguenza dell'Expo, interessati a conoscere la nostra realtà" ha concluso Burlando, e da Genova è arrivato un analogo commento - "Una grande festa per la Città" - dall'assessore comunale alla mobilità Anna Dagnino

E proprio in occasione della partenza del Giro d'Italia è arrivata l'indagine di Unioncamere sull'importanza anche economica, oltre che sociale e culturale, del turismo sportivo in Italia.
Oltre 42 milioni di presenze e un impatto economico di quasi 5 miliardi di euro: questo il bilancio 2014 del turismo sportivo made in Italy, illustrato dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel corso del convegno "Sport e ciclismo. Un'opportunità per rilanciare il turismo", promosso dalla Fisascat a Imperia.
"Il Giro d'Italia è e può ancora di più diventare un volano per lo sviluppo turistico dei nostri territori" ha evidenziato Ferruccio Dardanello "È l'evento sportivo che unisce per 20 giorni i campanili di tutta Italia in un clima di allegria e serenità. Questa bella festa dello sport, attraverso i media, viene seguita anche in una miriade di Paesi del mondo, diventando uno straordinario strumento di promozione e marketing del nostro bel Paese. Questo fa sì che tanti luoghi, magari poco conosciuti dal grande pubblico, vengano visti e apprezzati".
Secondo l'Osservatorio nazionale delle filiere del turismo di Unioncamere e SiCamera, lievemente predominante è la quota degli italiani (52,2%, pari a 22,1 milioni di presenze), i cui viaggi hanno generato consumi per 2,8 miliardi di euro (56,8%). L'impatto economico degli oltre 20 milioni di presenze internazionali, soprattutto di tedeschi, francesi e inglesi, è invece di 2,1 miliardi di euro (43,2%). Oltre la metà di questi consumi (2,6 miliardi di euro) ha interessano le imprese che si occupano di alloggio e ristorazione, ma le ricadute dei viaggiatori amanti dello sport sono significative anche sulle attività ricreative, culturali e di intrattenimento (1,2 miliardi di euro), sull'agroalimentare (646,6 milioni), sull'editoria (circa 206 milioni), sulle altre industrie manifatturiere (141,2 milioni), sui trasporti (111,3 milioni), sull'abbigliamento e calzature (63,6 milioni).
Più uomini che donne, adulti o di età matura, diplomati e laureati, sposati con o senza figli, benestanti. Sono soprattutto loro i protagonisti della vacanza 2014 all'insegna del movimento, durante la quale praticare trekking (33,5%), sci (13%), fare surf o sub (intorno al 7%), vela e alpinismo (6,8%), ma anche fare escursioni (43,6%), visitare centri storici (38%), magari fare un tuffo al mare o al lago (37,2%), degustare prodotti enogastronomici (14,8%), dedicarsi allo shopping (11,5%).
Un turista moderno e avveduto, che sceglie le destinazioni consultando il web (35%) e cogliendo al volo le offerte (29,4%); che in piccola parte si affida ai social (11,6%) ma che soprattutto (32,3%) sta a sentire il passaparola di amici e parenti. Di conseguenza, ha spiegato Unioncamere, bene ha fatto quell'86% delle imprese del turismo sportivo che ha consentito la scorsa estate il booking online delle proprie offerte (82,3% in autunno), visto che la quota di clientela che si prenota via web è pari al 52,1% in estate ed al 55,3% in autunno.

 

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Fonte immagine: Gazzetta dello Sport