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Stanziati 118mila euro per infrastrutture a tutela dei fondali dell’area marina vicino al confine con la Francia

La Regione Liguria ha avviato un progetto per la realizzazione di infrastrutture per una fruizione subacquea corretta e sostenibile dell’area di tutela marina di Capo Mortola, nel Comune di Ventimiglia, a poca distanza dal confine francese. Lo stanziamento prevede un finanziamento di 118mila euro, in capo al progetto transfrontaliero Neptune, che si occupa di valorizzazione del patrimonio naturale sommerso e della gestione sostenibile della subacquea ricreativa.

Il soggetto attuatore sarà l’Università di Genova che avrà il compito di progettare e realizzare un molo removibile a terra per l’approdo dei divers, dei mezzi di soccorso e di quelli di controllo dell’area, sistemi di ormeggio sostenibili sia per il diving che per il diporto e boe di delimitazione. L’obiettivo è ampliare la platea dei fruitori delle attività ricreative subacquee in un’ottica di rispetto dell’ambiente marino.

Il diving in Liguria rappresenta un settore turistico di nicchia ma di grande potenziale, oltre a vantare una tradizione consolidata (il 24 luglio 1849 venne istituita proprio a Genova la prima scuola Palombari), dalla creazione, nel luglio scorso, del primo Distretto della Subacquea.

Il progetto Neptune – acronimo di Natural Erosion Prevision Through Use of Numerical Environment – raccoglie numerosi soggetti di ricerca e rientra nel Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Francia Marittimo 2014-2020, per un totale di 2.302.709,82 euro. Capofila è il Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta di Portofino e partner sono la Regione Liguria, la Regione Sardegna, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, il Parc national de Port-Cros, la Région Sud Provence – Alpes - Côte d'Azur e il Centre de Découverte du Monde Marin.

Il progetto riguardante l’area di tutela marina di Capo Mortola, una delle principali attrazioni turistiche del Ponente ligure, si affianca così a quelli già avviati alle Cinque Terre dove sono realizzati due sentieri subacquei per disabili e nell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi con la delimitazione di percorsi per nuotatori.