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Fanno parte della strategia di sviluppo del GAL - Gruppo di Azione Locale - VerdeMare Liguria, per un totale di 4 milioni di euro

Il turismo ha fatto da apripista, con due bandi aperti a fine ottobre, per costruire una rete dell’accoglienza in grado di rispondere alle esigenze del turista sportivo, ma anche di altri ospiti che vedono nel turismo verde una destinazione di eccellenza. Fanno parte dei 15 bandi, su un totale di 20 previsti, già approvati dal Gruppo di Azione Locale VerdeMare Liguria, finanziato da fondi Psr 2014-2020 per oltre 4 milioni di euro, e che metteranno a disposizione oltre 3 milioni di euro per il territorio.

Sono bandi destinati a operatori turistici, associazioni, consorzi ed enti pubblici per favorire la ricettività turistica e soprattutto la creazione di filiere per sviluppare il territorio attraverso alcune delle principali eccellenze agricole.

Il GAL VerdeMare contribuisce allo sviluppo economico e sociale di un territorio articolato e complesso composto da 25 Comuni, che dalla Valle Scrivia, attraverso le Valli Trebbia, Antola, Aveto, Sturla, Graveglia e Petronio, arriva fino al mare.
Asse portante è la valorizzazione delle peculiarità territoriali che rendono il Comprensorio una destinazione ideale per il turismo outdoor, individuando come punto di forza la rete sentieristica, sulla quale i Parchi Antola e Aveto hanno avviato importanti iniziative di valorizzazione. Il completamento naturale di questo disegno turistico innovativo è connesso allo sviluppo della filiera agroalimentare, cardine per l’elaborazione di proposte di turismo gastronomico, senza trascurare anche azioni di conservazione e valorizzazione delle risorse naturali e forestali, che fanno del Comprensorio una meta ideale per il turismo naturalistico.

Sottomisure per il sostegno della filiera agroalimentare saranno rivolte sia al settore agricolo che a quello della trasformazione, per la valorizzazione delle produzioni caratteristiche dell’area del GAL: la nocciola e il tartufo, la rosa e lo zafferano, la birra, i cereali, il miele, il vino e l’olio. A gennaio sarà previsto anche un bando rivolto agli enti pubblici che intendano sviluppare la rete dei mercati locali e realizzare musei e percorsi didattici legati alle filiere locali.